Scelta cooperativa, scelta di valori
TITOLO I - COSTITUZIONE E FINALITA' (Art. 1 - La Confcooperative - Unione Provinciale di Modena - Art. 2 - Scopi dell'Unione)
TITOLO II - ASSOCIATI (Art. 3 - Enti associati - Art. 4 - Adesione - Art. 5 - Obblighi derivanti dall'adesione - Art. 6 - Recesso - Art. 7 - Esclusione)
TITOLO III - ARTICOLAZIONI ORGANIZZATIVE (Art. 8 - Settori)
TITOLO IV - ORGANI DELL'UNIONE (Art. 9 - Organi dell'Unione - Art. 10 - A) L'Assemblea Provinciale - Art. 11 - Compiti dell'Assemblea - Art. 12 - Convocazione dell'Assemblea Provinciale - Art. 13 - B) Il Consiglio Generale - Art. 14 - Compiti del Consiglio Generale - Art. 15 - Convocazione del Consiglio Generale - Art. 16 - C) Il Comitato di Presidenza - Art. 17 – Compiti del Comitato di Presidenza - Art. 18 - D) Il Presidente - Art. 19 - E) Il Segretario generale - Art. 20 - F) Il Collegio dei Sindaci - Art. 21 – Regolamenti)
TITOLO V - PATRIMONIO, GESTIONE E DISPOSIZIONI FINALI (Art. 22 - Patrimonio e gestione - Art. 23 – Il Direttore - Art. 24 - Scioglimento e liquidazione - Art. 25 - Incompatibilità - Art. 26 - Clausola compromissoria - Art. 27 - Rinvio)
(1) L'associazione denominata "Confcooperative - Unione provinciale di Modena" è costituita, ai sensi e per gli effetti dello Statuto della Confederazione Cooperative Italiane (associazione nazionale autonoma di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo, riconosciuta giuridicamente ai sensi dell'art. 5 del DLCPS 14 dicembre 1947, n. 1577), fra gli enti cooperativi e mutualistici e le imprese sociali aderenti alla Confederazione medesima e aventi sede legale nell'ambito provinciale.
(2) L'associazione "Confcooperative -Unione provinciale di Modena" è struttura territoriale della Confederazione e la rappresenta nell'ambito della provincia nel rispetto degli indirizzi generali deliberati dagli organi della Confederazione medesima.
(3) L’associazione non ha scopo di lucro.
(4) La denominazione abbreviata è "Confcooperative Modena".
(1) Nell'ambito degli indirizzi e delle direttive della Confederazione e della Unione Regionale, l'associazione si propone:
a) la difesa della cooperazione e delle imprese sociali quali fattori di trasformazione e progresso delle strutture sociali;
b) la rappresentanza e la tutela degli interessi morali ed economici nella provincia degli enti cooperativi e delle imprese sociali aderenti e dei loro soci;
c) la diffusione degli ideali, dei principi e delle esperienze della cooperazione;
d) la promozione, sul territorio di competenza, di nuove iniziative cooperative e di imprese sociali e dello sviluppo degli enti aderenti;
e) l'aggregazione degli enti cooperativi e delle imprese sociali operanti nel territorio di competenza;
f) l'organizzazione, il coordinamento e la disciplina degli enti aderenti;
g) lo sviluppo della coscienza solidaristica e dell’imprenditoria sociale, assumendo e favorendo tutte le iniziative atte alla elevazione morale ed alla formazione associativa;
h) la promozione e l'attuazione dell'assistenza amministrativa, legale, fiscale, finanziaria, sindacale e tecnico - economica agli enti aderenti assicurando il collegamento con gli organi e gli uffici dell'Unione regionale e della Confederazione;
i) l'attuazione di tutte le eventuali funzioni attribuite dalla Confederazione Cooperative Italiane a dall'Unione Regionale;
j) la raccolta di ogni documentazione e l'elaborazione dei dati statistici sulla cooperazione e le imprese sociali, anche a fini di interesse generale;
k) la stipula di accordi e di contratti collettivi di lavoro integrativi per il territorio di competenza;
l) la designazione, salvo diversa disposizione di legge, agli enti ed autorità provinciali e locali, dei rappresentanti della Confederazione, dandone notizia alla Confederazione stessa e alla Unione Regionale;
m) la promozione e l'assicurazione della partecipazione degli enti aderenti all'attività dell'Unione regionale e della Confederazione e la loro rappresentanza nelle assemblee per l'elezione degli organi dell'Unione regionale e della Confederazione;
n) la realizzazione e la cessione di pubblicazioni riguardanti i CCNL, l’assistenza agli associati in materia di applicazione degli stessi contratti e della legislazione sul lavoro; nonché la gestione di iniziative per la formazione a favore dei propri associati.
(2) Per il conseguimento delle finalità predette l'Unione potrà:
- avvalersi degli interventi previsti, nei diversi settori economico - sociali dell’Unione Europea, dallo Stato, dalle Regioni e dalle Pubbliche Amministrazioni in genere, nonché di tutte le provvidenze ed agevolazioni di legge;
- stipulare accordi e convenzioni con enti pubblici e privati, Società, Associazioni, Istituti e Centri di Ricerca.
(3) L'Unione esercita inoltre le funzioni demandatele da leggi, regolamenti ed atti dei poteri pubblici.
(1) L’Unione è costituita da enti cooperativi e mutualistici e loro consorzi e da imprese sociali, la cui adesione sia stata deliberata ed accolta secondo il disposto dello Statuto confederale.
(2) Può essere consentita, in base a procedure definite in sede di Regolamento confederale, l'adesione di società ordinarie cui partecipino in maggioranza enti cooperativi già aderenti o loro controllate, nonché di società semplici, regolate secondo i principi della cooperazione e della mutualità.
(3) Apposite norme del regolamento confederale precisano i requisiti e le caratteristiche che danno accesso all'adesione, nonchè le procedure per l'accertamento di tali requisiti e caratteristiche e della loro sussistenza, anche mediante la revisione ed il monitoraggio di cui allo Statuto ed al Regolamento confederale.
(4) A tal fine gli enti aderenti sono sottoposti alla revisione ordinaria di norma entro un anno dalla data di adesione.
(5) Possono essere aggregati alla Confederazione enti ed organismi che esplichino normalmente attività affini a quelle della cooperazione e delle imprese sociali e che, comunque, favoriscano l'incremento di esse.
(6) Gli aggregati partecipano alle riunioni di loro competenza con voto consultivo e possono usufruire dei servizi di assistenza dell'Unione.
(7) Gli enti a carattere nazionale ed interregionale aderiscono direttamente alla Confederazione.
(1) Gli enti che desiderano aderire all'Unione, e per suo tramite alla Confederazione Cooperative Italiane, devono presentare domanda, sottoscritta dal rappresentante legale, corredata dallo statuto sociale e dalla deliberazione di adesione assunta dall'organo competente e dagli altri documenti richiesti dall'apposito regolamento confederale.
(2) L'accettazione e la reiezione delle adesioni spetta al Comitato di presidenza dell'Unione.
(3) L'adesione alla Confederazione Cooperative Italiane, tramite l'Unione, comporta, ad ogni effetto, l'inserimento dell'ente in tutti gli organismi settoriali, territoriali e in tutte le altre strutture, a tutti i livelli, nelle quali si articola la Confcooperative.
(4) Gli enti a carattere misto sono assegnati alla Federazione nazionale del settore inerente la loro attività prevalente.
(5) L'adesione si intende perfezionata solo con l'avvenuta immatricolazione da parte della Confederazione.
(6) In caso di reiezione della domanda, il richiedente ha facoltà di chiederne il riesame entro 30 giorni, all'Unione regionale, ai sensi del regolamento delle adesioni della CCI.
(1) Agli enti aderenti incombono i seguenti obblighi, anche se per le adesioni già in atto l'osservanza di essi non sia stata espressamente contemplata nelle relative deliberazioni:
(a) osservare le disposizioni del presente statuto e, per quanto di competenza, degli statuti della Confcooperative e delle articolazioni settoriali e rispettare le deliberazioni dei rispettivi organi collegiali;
(b) versare i contributi nei modi stabiliti dagli organi competenti della Confederazione nonché quelli obbligatori per legge o per regolamento governativo;
(c) abbonarsi a "Italia Cooperativa";
(d) comunicare all'Unione gli avvisi di convocazione delle assemblee dei soci, alle quali un rappresentante dell'Unione ha diritto di partecipare;
(e) ricevere le ispezioni ordinarie che la Confcooperative è tenuta ad eseguire per delega dell’Autorità di vigilanza, nonché la revisione e il monitoraggio eventualmente disposti dalla Confcooperative in applicazione dello statuto confederale.
(1) E' consentito il recesso degli associati mediante lettera raccomandata sottoscritta dal legale rappresentante della Società, con allegata copia del verbale dell'organo che aveva deliberato l'adesione.
(2) Ai fini degli obblighi contributivi di cui all'articolo precedente, la domanda di recesso - che dovrà essere motivata - avrà effetto dal 31 dicembre successivo se pervenuta entro il 30 settembre; altrimenti avrà effetto dal 31 dicembre dell'anno successivo.
(3) Della dichiarazione di recesso prende atto la Confederazione e ne dà comunicazione a tutte le strutture territoriali e settoriali interessate
(1) Il Comitato di presidenza potrà deliberare l'esclusione degli Enti aderenti che non si trovino più in possesso dei requisiti richiesti per l'adesione, non ottemperino agli obblighi di cui all'art. 5 del presente statuto, disattendano deliberazioni degli organi dell'Unione, turbino la compagine sociale o comunque arrechino all'Unione o all'organizzazione confederale o ad altra aderente pregiudizio morale o materiale.
(2) Il provvedimento di esclusione è sottoposto alla moratoria prevista dal Regolamento confederale per consentire un eventuale intervento dell'istanza di livello immediatamente superiore a quella che ha adottato la deliberazione.
(3) Trascorso il termine di moratoria di cui al comma precedente, avverso la delibera di esclusione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri della Confederazione.
(4) L'esclusione è produttiva di effetti nei riguardi dell'intera organizzazione.
(1) Gli Enti aderenti, in base al tipo di attività svolta, potranno organizzarsi in settori, possibilmente in corrispondenza delle Federazioni nazionali e regionali della Confcooperative.
(2) Qualora il numero degli enti aderenti di un determinato settore di attività non sia ritenuto sufficiente dal Consiglio Generale per autorizzare la formale costituzione di un settore, i rappresentanti di tutte le cooperative aderenti interessate potranno costituirsi in comitato di coordinamento.
(3) I regolamenti di funzionamento dei Settori, nonché ogni loro successiva modificazione, sono soggetti all'approvazione del Consiglio Generale. Essi dovranno prevedere la nomina di un Consiglio di settore e di un presidente, da eleggersi democraticamente, normalmente in concomitanza con la celebrazione dell'Assemblea provinciale convocata per l'elezione degli organi provinciali e sulla base di norme conformi a quelle previste per l'Assemblea stessa, tali comunque da garantire un'adeguata rappresentanza territoriale e, ove necessario, subsettoriale.
(4) I settori, nell'ambito delle direttive generali dell'Unione e delle corrispondenti articolazioni settoriali nazionali e regionali e in applicazione dei rispettivi statuti, determinano le linee di azione del settore, curano la promozione e il potenziamento degli enti aderenti nei rispettivi settori di attività, li assistono sul piano tecnico ed economico e li rappresentano, con l'intervento dell'Unione nella stipula di contratti collettivi provinciali di lavoro.
(1) Sono organi dell'Unione:
(a) l'Assemblea Provinciale;
(b) il Consiglio Generale;
(c) il Comitato di Presidenza;
(d) il Presidente
(e) il Segretario generale, se nominato;
(f) il Collegio dei Sindaci.
(1) L'Assemblea Provinciale è costituita dai delegati degli Enti associati in regola con i versamenti dei contributi associativi.
(2) La rappresentanza di ciascun ente sarà determinata attribuendogli un numero di delegati variabile, tenendo conto dell'ampiezza della base sociale e dell'entità della contribuzione all'organizzazione, secondo i criteri determinati dallo statuto confederale e dai regolamenti della Confcooperative.
(3) I delegati sono eletti dagli organi competenti degli Enti associati e scelti tra i loro soci o amministratori.
(4) Alle riunioni dell'Assemblea partecipano, senza diritto di voto, qualora non siano delegati, i componenti del Consiglio Generale, del Comitato di Presidenza, del Collegio dei Revisori dei Conti. Partecipano, inoltre, senza diritto di voto qualora non siano delegati, gli ex Presidenti della Unione provinciale.
(1) L'Assemblea Provinciale discute la relazione del presidente dell'Unione e stabilisce gli indirizzi programmatici dell'organizzazione, delibera sulle eventuali modifiche statutarie e su ogni altro argomento posto all'ordine del giorno.
(2) Ogni quattro anni l'Assemblea assume funzioni elettive per rinnovare gli organi sociali; provvede pertanto ad eleggere il presidente dell'Unione e il Consiglio Generale e a nominare il Collegio dei Sindaci.
(3) L'assemblea provinciale nomina l'ufficio di presidenza, i segretari, la commissione per la verifica dei poteri, quando essa ha all'ordine del giorno l'elezione degli organi provinciali. Negli altri casi è presieduta dal presidente dell'Unione.
(1) L'Assemblea provinciale è convocata dal presidente su delibera del Consiglio Generale che stabilisce termini e modalità di effettuazione.
(2) L'Assemblea dovrà comunque tenersi, ogni quattro anni, nel trimestre che precede l'Assemblea nazionale che provvede all'elezione degli organi confederali. Potrà essere convocata annualmente, con i compiti stabiliti nel primo comma dell'art. 11, salvo le convocazioni straordinarie, che possono essere deliberate dal Consiglio Generale o richieste da almeno un terzo degli enti aderenti.
(3) I temi, gli argomenti e le modalità di preparazione e svolgimento dell'Assemblea sono fissati dal Consiglio Generale con regolamento che, nel caso di cui l’assemblea abbia anche compiti elettorali, prevede anche un'apposita Commissione dell'Assemblea, di cui determina composizione e attribuzioni nonché le modalità ed i termini per la presentazione delle candidature .
(4) L'avviso di convocazione dell'assemblea, contenente l'ordine del giorno dei lavori, è trasmesso a tutti gli enti aderenti almeno 30 giorni prima della data stabilita per la celebrazione dell'assemblea quando l'ordine del giorno prevede l'elezione delle cariche sociali. Negli altri casi l'avviso è trasmesso almeno 15 giorni prima della data stabilita per la celebrazione dell'assemblea.
(5) L'Assemblea è valida qualunque sia il numero dei delegati presenti.
(6) Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. Per l'approvazione delle modifiche statutarie sarà necessario il voto favorevole di almeno i 2/3 dei voti rappresentati dai presenti. Per le elezioni del Consiglio Generale, qualora siano presentate liste contrapposte, si procederà con sistema maggioritario e voto limitato ai 2/3 del numero dei consiglieri da eleggere.
(7) Ogni delegato ha diritto ad un voto.
(8) In via ordinaria le votazioni avvengono per alzata di mano; per appello nominale o per scrutinio segreto quando almeno un quinto dei partecipanti ne faccia richiesta.
(1) Il Consiglio Generale è costituito dal Presidente e da 36 membri eletti dall'Assemblea Provinciale tra i delegati degli enti soci.
(2) Alle riunioni del Consiglio generale partecipano, con diritto di parola ma non di voto qualora non ne facciano parte a diverso titolo:
a) i componenti del Comitato di Presidenza;
b) i presidenti dei Consigli di settore provinciali;
c) coloro che hanno ricoperto la carica di presidente dell'Unione;
d) i cooperatori che, avendo dedicato allo sviluppo della cooperazione il proprio continuativo impegno, siano stati nominati consiglieri "a vita" dall'Assemblea Provinciale.
(3) Potranno essere chiamati a partecipare alle riunioni del Consiglio Generale i dirigenti dei diversi settori organizzativi dell'Unione e delle cooperative di servizio collegate.
(4) I componenti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili,.
(5) I componenti del Consiglio che non partecipano, senza giustificato motivo, a due riunioni consecutive del Consiglio, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.
(6) Qualora, per qualsiasi motivo, venisse a mancare uno dei componenti eletti dall'Assemblea, il Consiglio potrà provvedere alla cooptazione di un nuovo consigliere.
(7) I Consiglieri cooptati durano in carica fino alla successiva Assemblea per il rinnovo degli Organi.
(5) Qualora, nel corso del mandato quadriennale, si dovesse procedere alla rielezione del Consiglio Generale, questo verrà eletto con le norme applicate nella precedente assemblea con funzioni elettive; ed avrà durata fino alla scadenza originariamente prevista per il precedente Consiglio.
(9) Assistono alle riunioni del Consiglio Generale i componenti del Collegio dei Sindaci.
(1) Il Consiglio Generale cura il conseguimento dei fini statutari dell'Unione, e in esecuzione degli indirizzi generali assunti dall'Assemblea, programma l'attività operativa dell'Unione, fissandone gli orientamenti politico - organizzativi e verificandone l'attuazione; formulando inoltre indicazioni unitarie alle articolazioni in cui si esprime l'organizzazione provinciale.
(2) Spetta inoltre al Consiglio Generale.
a) eleggere uno o più vicepresidenti e i componenti il Comitato di presidenza, fissandone il numero;
b) eleggere il presidente in caso di cessazione dalla carica, per qualsiasi motivo, durante il mandato quadriennale, del presidente eletto dall'assemblea;
c) nominare i delegati per le assemblee regionali e nazionali;
d) nominare commissioni consiliari permanenti o temporanee, affidando ad esse specifiche funzioni;
e) approvare i regolamenti di cui all'art. 22;
f) discutere e approvare i bilanci annuali preventivi e consuntivi e le relazioni allegate;
g) recepire nello statuto dell'Unione le modifiche necessarie per armonizzarlo allo statuto della CCI, qualora l'Assemblea nazionale deliberi di modificarlo;
h) deliberare sulla convocazione dell'assemblea, approvando il regolamento e, in esso, il rapporto di rappresentanza degli enti aderenti, fissando modalità e condizioni di partecipazione;
i) autorizzare la costituzione dei settori provinciali approvandone i regolamenti di funzionamento;
l) adottare i provvedimenti necessari per ripristinare, nei tempi più brevi, un corretto funzionamento degli organi elettivi delle articolazioni settoriali, qualora riscontri irregolarità o grave inefficienza nel loro funzionamento, disponendo anche, nei casi più gravi, lo scioglimento degli organi elettivi;
m) stabilire i criteri generali per la determinazione e la riscossione dei contributi associativi;
n) nominare, su proposta del presidente, qualora ne ravvisi l'opportunità, il Segretario generale;
o) rassegnare all'Assemblea le modifiche dello Statuto dell'Unione da esso formulate o ad esso sottoposte;
p) esercitare le funzioni ad esso specificatamente demandate, dall'Assemblea;
q) deliberare su tutte le altre materie attribuite alla sua competenza dal presente Statuto, provvedendo in particolare alla risoluzione o superamento di tutti gli eventuali contrasti che dovessero insorgere tra le varie strutture ed organi dell'Unione ad esclusione di quelle di competenza del Collegio dei Probiviri della Confcooperative.
(1) Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente dell'Unione per l'espletamento dei compiti statutari alle opportune scadenze, nonché ogni qualvolta lo decida il Comitato di presidenza. Dovrà inoltre essere convocato quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/3 dei suoi componenti.
(2) Le sue riunioni sono valide in prima convocazione con la presenza di una metà più uno dei suoi componenti. Trascorsa un'ora dall'orario fissato essa si intenderà riunita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
(3) Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. Occorrerà tuttavia la maggioranza assoluta dei componenti per la validità della deliberazione di cui al II comma, lett. b) dell'art. 14.
(1) Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente, dai Vicepresidenti, dal Segretario generale - se eletto - e da altri componenti eventualmente nominati dal Consiglio Generale; almeno due terzi dei componenti il Comitato di Presidenza dovranno essere scelti tra i membri del Consiglio Generale.
(2) Alle riunioni del Comitato di presidenza partecipa il Direttore e assiste il Presidente del Collegio dei Sindaci.(3) Il Consiglio è convocato dal Presidente, con la frequenza ritenuta necessaria.
(4) Le riunioni sono valide in prima convocazione con la presenza della metà più uno suoi componenti. Trascorsa 1 ora dall'orario fissato essa si intenderà riunita in seconda convocazione. In tal caso essa è valida con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti.
(5) I componenti che non partecipano senza giustificato motivo a due riunioni consecutive del Comitato di presidenza, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.
(1) Il Comitato di Presidenza cura la gestione e l'amministrazione dell'Unione e dà attuazione alle deliberazioni del Consiglio Generale.
(2) In particolare, spetta al Comitato di Presidenza:
a) deliberare sull'ammissione e l'esclusione dei soci, nel quadro delle norme statutarie e regolamentari confederali;
b) determinare per gli enti associati la contribuzione annuale, tenuto conto dei criteri fissati sia dal Consiglio Generale che dalla Confederazione e dall'Unione Regionale;
c) predisporre i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre al Consiglio Generale;
d) deliberare sugli organici ed i regolamenti del personale dipendente (modalità di selezione e assunzione del personale, contrattualistica, ecc.);
e) nominare il direttore e gli altri dirigenti operativi dell'Unione, stabilendone compiti e funzioni;
f) stabilire e coordinare gli indirizzi gestionali delle cooperative di servizio cui sono demandate funzioni proprie dell'organizzazione;
g) nominare i rappresentanti dell'Unione nei vari enti e commissioni a carattere provinciale;
h) esercitare le altre funzioni non esplicitamente riservate al Consiglio Generale, ovvero, in casi di urgenza, deliberare su materie di competenza di quest'ultimo, chiedendo la relativa ratifica alla successiva riunione.
(1) Il Presidente ha la rappresentanza dell'Unione e la firma sociale ed è responsabile della esecuzione di tutte le deliberazioni adottate dall'Assemblea, dal Consiglio Generale e dal Comitato di presidenza.
(2) Spetta pertanto al Presidente:
a) curare i rapporti dell'Unione con la Confederazione e l'Unione Regionale, con le pubbliche amministrazioni, le organizzazioni sindacali ed economiche e con gli altri movimenti cooperativi a livello provinciale;
b) convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Generale e del Comitato di Presidenza;
c) esercitare la vigilanza sulle articolazioni settoriali anche mediante la nomina di propri delegati;
d) esercitare la responsabilità degli organi di informazione e delle altre forme di espressione pubblica dell'Unione;
e) attuare le direttive fissate dagli organi collegiali dell'Unione.
(3) Il Presidente può affidare ad uno o più membri del Comitato di Presidenza talune delle sue attribuzioni.
(4) In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal vicepresidente a ciò delegato dal Comitato di Presidenza o da lui stesso designato.
(1) Il presidente può proporre al Consiglio Generale la nomina del segretario generale, anche in persona diversa dai suoi componenti.
(2) Il segretario generale, nei limiti dei poteri conferiti, rappresenta l'Unione a tutti gli effetti di legge ed esplica con continuità di impegno le funzioni che gli vengono attribuite dal Consiglio Generale.
(3) In particolare il segretario generale attende al coordinamento della struttura organizzativa dell'Unione.
(1) Il Collegio dei Sindaci è formato da tre sindaci effettivi e da due supplenti eletti dall'assemblea alla quale spetta anche la nomina del Presidente del Collegio. Essi durano in carica 4 anni e sono rieleggibili.
(2) Essi vigilano sull'osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni sociali e provvedono alla revisione del consuntivo annuale.
(3) In caso di carenza dell'organo, il Consiglio Generale provvede alle sostituzioni fino alla successiva assemblea.
(1) Le modalità di funzionamento dei diversi organi statutari e delle articolazioni dell'Unione potranno essere stabilite con appositi regolamenti, approvati dal Consiglio Generale.
(2) Per tutti gli organi sociali, i regolamenti prevederanno: i criteri per la validità delle riunioni; la decadenza dei componenti elettivi che non partecipino, senza giustificato motivo, a due riunioni consecutive dello stesso organismo; il meccanismo della cooptazione per la sostituzione dei componenti elettivi decaduti dalla carica per qualsiasi motivo; la decadenza dei componenti elettivi che perdano i requisiti di eleggibilità.
(3) Con regolamento potranno inoltre essere disciplinate, in generale, le concrete modalità di attuazione del presente statuto.
(1) L'Unione gode di autonomia patrimoniale, amministrativa e funzionale ed è sottoposta al controllo della Confederazione e dell'Unione regionale se appositamente delegata.
(2) Delle obbligazioni contratte dall'Unione risponde l'Unione medesima con il proprio patrimonio e le persone che hanno contratto le obbligazioni in nome e per conto della stessa.
(3) Il patrimonio dell'Unione è costituito dai beni mobili e immobili pervenuti in proprietà per acquisto o per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo.
(4) E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi riserve e capitali durante la vita dell’associazione.
(5) La quota sociale o contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.
(6) Ad ogni onere derivante dalla gestione, l'Unione fa fronte con le entrate che sono costituite:
a) dai contributi degli enti aderenti;
b) da eventuali proventi derivanti da attività patrimoniali o finanziarie;
c) dalle somme pervenute per qualsiasi titolo per atti di liberalità di associate, enti, associazioni, persone fisiche, ecc.
(7) L'esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. I bilanci consuntivo e preventivo, predisposti dal Comitato di presidenza - corredati dalla relazione del Collegio dei Sindaci - dovranno essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Generale rispettivamente entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio ed entro la fine dell'anno che precede quello di riferimento, salvo che non ostino particolari ragioni.
(1) La Direzione degli uffici dell'Unione è affidata ad un Direttore al quale spetta collaborare con il Presidente per dare esecuzione a tutte le deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Generale e del Comitato di Presidenza, coordinare l'assistenza agli associati, proporre l'assunzione del personale necessario, dirigendo complessivamente l'attività degli uffici dell'Unione.
(1) In caso di scioglimento l'assemblea straordinaria, appositamente convocata per deliberarlo, nominerà un Collegio di tre liquidatori.
(2) Il patrimonio risultante dalla liquidazione verrà devoluto ad associazioni con finalità analoghe o omogenee; o a fini di pubblica utilità che saranno stabiliti dalla stessa assemblea, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.1996, n. 662, salvo diversa destinazione consentita dalla legislazione vigente.
(1) Al fine di preservare l'autonomia dell'Unione e di assicurare l'adeguato funzionamento degli organi sociali, si applicano agli organi dell'Unione le norme sull'incompatibilità e ineleggibilità stabilite dallo statuto confederale e dal regolamento di attuazione.
(1) Tutte le controversie derivanti o comunque connesse e pertinenti al rapporto associativo sono deferite, per patto espresso, alla competenza del Collegio dei Probiviri della Confederazione Cooperative Italiane.
L'atto introduttivo va notificato con raccomandata A.R. entro 30 giorni dall'atto o fatto impugnato, alla Confederazione, all'Unione Regionale e all'Unione Provinciale.
(1) Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si applicano le norme dello statuto della Confederazione Cooperative Italiane. Il presente statuto acquisisce validità ed efficacia dopo l'approvazione da parte dei competenti organi della Confcooperative.
(2) Il Consiglio Generale è autorizzato ad apportare al presente statuto le eventuali modifiche che il Consiglio Nazionale della Confederazione Cooperative Italiane ritenesse opportuno e necessario suggerire.