Scelta cooperativa, scelta di valori

Sono costati complessivamente oltre 600 mila euro i lavori per la messa in sicurezza, il cappotto termico, la sostituzione degli infissi e l’installazione di nuove caldaie nelle due palazzine di via Respighi a Sassuolo di Unicapi, la principale cooperativa modenese di abitazione a proprietà indivisa. Gli edifici comprendono trenta alloggi nei quali vivono 73 persone.

Il risultato dei lavori, durati sette mesi, viene presentato sabato 5 maggio alle 16 dal presidente di Unicapi Loris Bertacchini. Intervengono anche il sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni e il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli. Al termine i soci della cooperativa offrono un rinfresco.

«L’intervento di Sassuolo fa parte di un percorso di ristrutturazioni e recupero energetico del nostro patrimonio immobiliare che abbiamo già avviato e che continua – spiega il presidente di Unicapi Loris Bertacchini – Le analisi tecniche e strumentali effettuate dopo il terremoto del 2012 hanno mostrato la vulnerabilità dei pannelli prefabbricati esterni sommariamente collegati all’ossatura portante delle palazzine, costituita da setti e solai monolitici in cemento armato. La necessità di intervenire dal punto di vista strutturale ha stimolato una riflessione anche sulle possibili soluzioni di carattere energetico e architettonico».

La realizzazione di un rivestimento a “cappotto” sulle facciate ha portato a rivedere anche il sistema di facciata che, partendo dalle pareti e passando per i serramenti, ha visto la completa rivisitazione dei prospetti dei due edifici. Unicapi ha deciso di intervenire sul colore e le due palazzine di via Respighi hanno cambiato “pelle”, pur rispettando il contesto in cui si trovano.

Le campiture di completamento hanno tinte intense (nella gamma dei grigi, azzurri, verdi e rossi), mentre le finestrature a nastro hanno elementi frangisole metallici. In corrispondenza degli accessi dei vani scale sono state inserite, infine, pensiline metalliche orizzontali micro cavedi verticali aggettanti per gli impianti, pensati come elementi di rottura rispetto alla precedente linearità.

«Con questo intervento – aggiunge Bertacchini – si dimostra che la sostenibilità ambientale ed energetica, così come l’inserimento urbano, paesaggistico e architettonico, possono essere messi in campo con strategie coraggiose ed economicamente sostenibili da chi, come noi, – conclude il presidente di Unicapi – persegue un moderno e intelligente housing sociale».

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