Scelta cooperativa, scelta di valori

Alleanza Cooperative: Maurizio Gardini confermato alla presidenza

Maurizio Gardini è stato riconfermato ieri alla presidenza dell’Alleanza Cooperative Italiane per il 2018, coadiuvato dai copresidenti Mauro Lusetti (Legacoop) e Brenno Begani (neoeletto presidente Agci).

«Siamo oltre le colonne d’Ercole, oltre il limite della conoscenza, oltre la metà del nostro percorso di costruzione della casa comune. L'Alleanza delle Cooperative Italiane – ha detto Gardini – è una realtà unica nel panorama associativo del paese. La costruzione della rappresentanza unitaria della cooperazione è un fatto reale che stiamo perseguendo senza scorciatoie e senza tentazioni di fusioni a freddo. Nessuno è più avanti di noi nella semplificazione della rappresentanza, che per noi non si esaurisce nelle richieste lobbistiche della categoria, ma significa capacità di offrire risposte. In vista delle elezioni presenteremo agli schieramenti il nostro manifesto per migliorare il Paese e contribuire al suo sviluppo. Cinque i pilastri: lavoro, innovazione, legalità, welfare e sostenibilità.

Nel nostro manifesto interpretiamo il Paese che vorremmo, ci proponiamo come agenti attivi per risolvere molti dei problemi che incontriamo sui territori ogni giorno. Al centro delle nostre preoccupazioni e, quindi, delle nostre proposte ci sono le persone e gli strumenti per un riscatto sociale ed economico del Paese reale: i lavoratori, i disabili, il mercato e le imprese cooperative nel loro ruolo di avamposti di innovazione.

Abbiamo, in comune, la totalità delle attività di rappresentanza e i rinnovi di 16 ccnl.

Con Cooperfidi garantiamo finanziamenti per circa 300 milioni di euro. Con Cfi e i nostri fondi mutualistici promuoviamo cooperative e workers buyout. In un paese dove tutti si dividono, con Cgil Cisl Uil siamo arrivati all’unificazione dei tre fondi di previdenza complementare con 120 mila lavoratori iscritti e 1,8 miliardi di euro di patrimonio gestito. Nella crisi abbiamo svolto interventi formativi su 14 mila cooperative a circa 650 mila lavoratori. Ma per noi la rappresentanza unitaria – ha sottolineato Gardini – non è un punto di arrivo, bensì di ripartenza per fare meglio e di più».

«L’iniziativa ”Cambiare l’Italia cooperando” – ha aggiunto il copresidente dell’Alleanza Mauro Lusetti – rafforza la nostra autonomia e ci permette di parlare a tutti i partiti per ribadire il ruolo forte della cooperazione nella costruzione di una nuova stagione di sviluppo capace di assicurare a tutti maggiori opportunità».

«La cooperazione non deve essere soltanto un'agenda economica, ma sperimentare, mantenendo la forma di “economia della promozione umana” – ha dichiarato l’altro copresidente del’Alleanza Cooperative Brenno Begani – Oggi, ancora più di ieri, la cooperazione è chiamata a proporre con forza questo ruolo di rappresentanza, a svolgere una funzione inclusiva e a contrastare la non cultura della disgregazione».