Scelta cooperativa, scelta di valori

Cir food: 560 milioni di ricavi nel 2016

Nuovo consiglio di amministrazione (nel quale è entrato anche il direttore di Confcooperative Modena Cristian Golinelli) e conferma di Chiara Nasi nella carica di presidente.

Queste le novità di Cir food, che ha presentato sabato scorso il bilancio 2016 all’assemblea generale dei soci. Per la cooperativa che da oltre 40 anni è tra i principali attori italiani nel settore della ristorazione organizzata, i ricavi sono a quota 560 milioni di euro, con utili pari a 15,7 milioni. Si tratta di un sostanziale consolidamento dei risultati rispetto al 2015, anno caratterizzato dal successo di Expo e dai quattro milioni di visitatori serviti in locali di nuova concezione, ideati appositamente per l’evento.

«L’esperienza positiva di Milano ha contribuito a dare un nuovo slancio a Cir food, che negli ultimi due anni ha incrementato gli investimenti nel segmento commerciale, dando vita ai nuovi format di ristorazione Chiccotosto, Let’s Toast, Aromatica, Viavai e l’ultimo nato Tracce – ha dichiarato la presidente Chiara Nasi – Nel corso del 2016 abbiamo aperto dieci locali nelle aree con importanti flussi (centri commerciali, stazioni e ospedali), continuando a presidiare la qualità dei servizi di ristorazione pubblica, che ci vede leader in Italia nel segmento scolastico e socio-sanitario. Sono risultati importanti sostenuti anche da un piano di investimenti di 21 milioni di euro per una crescita che si prefigge l’obiettivo di raggiungere 800 milioni di euro di ricavi nel 2020».

Per scuole, ospedali, aziende e, più in generale, per chi mangia fuori casa (39 milioni di italiani/anno 2016, fonte Fipe 2017) Cir food ha prodotto nel 2016 84 milioni di pasti (+2,4%), grazie all’impegno di 11.500 dipendenti in servizio nei 1.300 centri cottura e negli oltre cento locali commerciali in Italia.

Dalla ristorazione collettiva proviene il 73,6% dei ricavi 2016, dalla commerciale il 12,4%, dal segmento buoni pasto il restante 14%. A questi numeri va aggiunto l’impegno e il contributo dei soci della cooperativa, che vanta un capitale sociale in costante crescita a 25 milioni di euro (+8,7%) e un patrimonio netto del gruppo che supera i 141 milioni di euro.

Una solidità confermata anche dal ristorno di 2,6 milioni di euro ai 7 mila soci lavoratori, ai quali è destinato anche un nuovo buono cultura per un valore complessivo di 350 mila euro. Grande attenzione, poi, va anche al territorio e alle comunità di riferimento, con 2,4 milioni di euro destinati negli ultimi tre anni a iniziative e associazioni locali.

«Il successo di Cir food nasce dalla consapevolezza del valore culturale del cibo e dell’innovazione di settore - sottolinea la presidente Nasi - Una consapevolezza che sta crescendo anche nel servizio di ristorazione che offriamo alle imprese, dove il gruppo è già presente in importanti realtà aziendali, come Bulgari, Chiesi e Tetra Pak. Le aziende che ci hanno scelto condividono il nostro approccio nei confronti di un’offerta qualitativa, variegata e personalizzabile, incentrata su materie prime del territorio, nel rispetto dell’ambiente e, soprattutto, orientata al benessere delle persone. I nostri clienti hanno capito che il benessere psico-fisico dei propri dipendenti passa attraverso la sana alimentazione che, insieme alla convivialità, costituisce un vantaggio, oltre che per la salute, per la produttività dell’impresa».

Ricordiamo che Cir food (Cooperativa italiana di ristorazione) è una delle maggiori imprese italiane della ristorazione collettiva (scolastica, socio-sanitaria, aziendale, per militari e per comunità), commerciale, nel banqueting e nei servizi per il welfare alle imprese. Oggi la cooperativa è presente in 17 regioni e 72 province italiane. “Rendere accessibile a tutta la società il piacere e la qualità della nutrizione, frutto di un lavoro che dia dignità alle persone”: questo è, per Cir food, il modo di vivere la ristorazione e di nutrire il futuro.