Scelta cooperativa, scelta di valori

Cooperative, crescono le donne nei CdA: + 9,7%. In regione il 40% delle coop ha una guida femminile

Cresce la presenza femminile nei Consigli di amministrazione delle cooperative, che nel 40% dei casi hanno una donna alla presidenza o alla vicepresidenza. Succede tra le imprese aderenti a Confcooperative Emilia Romagna, dove tra il 2015 e il 2018 le amministratrici sono cresciute del 9,7% raggiungendo quota 1.781 e arrivando così a rappresentare un quarto dei consiglieri. Ancora più marcato l’aumento delle vicepresidenti (+24,6%, pari a 344), mentre sono 300 le presidenti di cooperative.

Crescono poi anche le cooperative femminili dove le donne rappresentano la maggioranza (+3% negli ultimi tre anni); parliamo di 333 imprese, pari al 22% delle aderenti, dato più alto rispetto a quello generale del sistema cooperativo regionale (18,6%).

«Le donne trovano nella cooperativa la forma di impresa che meglio di altre si presta a valorizzarle in ruoli di responsabilità e guida, fungendo da vero e proprio ascensore sociale ed economico - dichiara il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza, in occasione della Festa della Donna dell’8 marzo -. Welfare, servizi e cultura sono i settori che vedono una maggiore presenza femminile; la governance rosa delle nostre cooperative si attesta al 23%, mentre il 63% degli oltre 81.000 occupati è rappresentato da donne, parliamo di circa 51.200 lavoratrici che nella maggior parte dei casi sono anche socie della loro impresa».

La vitalità della cooperazione femminile, in particolare all’interno del sistema Confcooperative, è confermata anche da altri dati. Le cooperative femminili costituite negli ultimi 10 anni sono il 27,2%, percentuale superiore a quella generale, a dimostrazione del fatto che tra le nuove cooperative la presenza di donne è più diffusa. Discorso analogo va fatto per le cooperative giovanili (composte da amministratori under 40), dove la presenza femminile sale al 39,4%.

«La presenza delle donne cresce anche nella rappresentanza: negli ultimi rinnovi delle cariche associative regionali e provinciali, sono diverse le dirigenti che hanno accettato la sfida - dichiara Anna Piacentini, presidente della Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Emilia Romagna -. Questi risultati sono anche il frutto del progetto di investimento che Confcooperative ha avviato sulle dirigenti cooperatrici nell’ottica di aumentare la consapevolezza e la preparazione a ricoprire ruoli di rilievo. I dati di occupazione e di presenza nei CdA delle cooperative inoltre confermano la capacità del movimento cooperativo di dare risposte adeguate alla domanda di imprenditorialità e occupazione che arriva dal mondo femminile, tenendo conto delle peculiarità e delle esigenze rappresentate dalle donne nel mondo dell’impresa. Come Commissione siamo al lavoro con il progetto ‘VIEW – Violenza Impresa Welfare’ per costruire una rete regionale di cooperative per fornire servizi alle imprese ed alle donne, a partire da politiche di conciliazione famiglia-lavoro, iniziative di prevenzione per la salute, prevenzione e contrasto alla violenza sui luoghi di lavoro e formazione per il management. L’obiettivo è rafforzare il progetto di Rete della Regione Emilia-Romagna».