Scelta cooperativa, scelta di valori

Parmigiano Reggiano: Consorzio “sostenitore ufficiale” di Slow Food

Consorzio Parmigiano Reggiano e Slow Food Italia si incontrano a Cibus nella “Piazza dei Caseifici”, all’interno della quale, fino a giovedì 10 maggio, si alternano 32 produttori che, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, si propongono al mercato con identità e prodotti diversi. Il messaggio è chiaro: l’incontro con i produttori permetterà agli operatori del settore di scegliere in modo consapevole il Parmigiano Reggiano più adatto alle proprie esigenze e a quelle della propria attività.

C’è un Parmigiano Reggiano per tutti i gusti e tutte le occasioni. Non parliamo solo di stagionature, ma anche di razze. Ci sono la vacca bianca modenese, la rossa reggiana, la bruna e la frisona italiana. Così come esistono prodotti “certificati” che vanno incontro alle esigenze più diverse: dal prodotto di montagna al Kosher, dall’halal al biologico.

Proprio in questo contesto di biodiversità il Consorzio del Parmigiano Reggiano annuncia la nuova partnership con Slow Food Italia in qualità di “sostenitore ufficiale” preannunciando i prossimi progetti di promozione sociale da portare avanti insieme.

«Essere sostenitori ufficiali significa sedersi attorno a un tavolo e ragionare insieme sul futuro del cibo - commenta Roberto Burdese, ad Slow Food Promozione (nella foto da sinistra con Riccardo Deserti)- Lavoriamo con il Consorzio Parmigiano Reggiano da oltre vent’anni: nostro compito è proporre stimoli e suggerire soluzioni che siano in linea con la sensibilità del nuovo consumatore, sempre più attento ai temi della sostenibilità, trasparenza e benessere animale».

«Questa rinnovata e rafforzata partnership darà presto i suoi frutti. Il Consorzio del Parmigiano Reggiano - aggiunge Riccardo Deserti, direttore del Consorzio - conta molto sul supporto di Slow Food Italia per trovare insieme soluzioni su diverse tematiche che stanno a cuore ai nostri produttori: il benessere animale, la completa tracciabilità della filiera (con particolare riferimento al canale Horeca) e la messa in evidenza delle specificità del nostro prodotto, che si differenzia da altri formaggi a pasta dura per l’assoluta naturalità e la completa assenza di additivi e fermenti industriali».