Scelta cooperativa, scelta di valori

Ravarino, quasi pronta la nuova Casa residenza anziani

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Sarà inaugurata in giugno, ma la nuova struttura per anziani di Ravarino ha già accolto i suoi primi ospiti. Gesù, Maria sua madre e Giovanni (il discepolo prediletto), rappresentati in un mosaico in vetro su supporto in ferro e cemento, andranno presto a occupare il posto loro riservato nella cappella che sta nascendo nella struttura. L’opera musiva, alta circa tre metri e larga altrettanti, è arrivata oggi a Ravarino proveniente dall’ex scuola missionaria dei Dehoniani di Padova, demolita per un progetto di rigenerazione urbana.

Avendo saputo che l’opera “cercava casa”, il presidente della cooperativa sociale Domus Assistenza Gaetano De Vinco ha proposto di ospitarla nella nuova Casa residenza per anziani “gen. Carlo Aberto Dalla Chiesa”. La cooperativa sociale di Modena, che già gestisce l’attuale omonima Casa protetta di Ravarino, si è infatti aggiudicata la gara per la costruzione e gestione trentennale della nuova struttura, la cui prima pietra è stata posata il 4 giugno 2017.

«La nuova Cra, costruita tutta a pianterreno e circondata da ampi spazi verdi, occupa una superficie coperta di 5.100 mq – spiega De Vinco – Avrà una valenza intercomunale (Bastiglia, Bomporto, Castelfranco, San Cesario, Nonantola e Ravarino), così come l’attuale, che verrà chiusa non appena ultimata la nuova Cra. I posti saranno 75 - il massimo consentito dalle normative regionali -, quindici in più rispetto agli attuali 60. Ci saranno, inoltre, un centro diurno e due appartamenti protetti collegati alla struttura principale, pensati per ospitare persone parzialmente autosufficienti e che potranno usufruire di servizi di assistenza su richiesta. Nella nuova Cra lavoreranno più di cinquanta persone».

Obiettivo dell’intervento è dare una risposta adeguata alle persone non più autosufficienti residenti nei sei Comuni dell’Unione del Sorbara. L’opera, che sarà portata a termine grazie al dispositivo della finanza di progetto, costerà 7,4 milioni di euro, finanziati in parte dalla Regione Emilia-Romagna (265 mila euro), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (2,7 milioni di euro) e per la restante parte dall’investitore privato: la Società di progetto Casa Residenza Dalla Chiesa, aggiudicataria dell’opera e di cui Domus Assistenza è capofila.