Scelta cooperativa, scelta di valori

Unicapi, migliora il rating di legalità. È la cooperativa di abitazione con la valutazione più alta in Italia

Unicapi (la principale cooperativa modenese di abitazione a proprietà indivisa) ha ottenuto nei giorni scorsi l’adeguamento del rating di legalità attribuito dall'Agcm (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Con un punteggio di **++ (due stelle e due +), Unicapi diventa la cooperativa di abitazione con la più alta valutazione in Italia, tra le prime dieci aziende a Modena (sulle 42 che hanno il rating) e tra le prime quindici in provincia di Modena (su un totale di 156 imprese valutate dall’Agcm).

Il rating di legalità è uno strumento per promuovere e introdurre principi di comportamento etico in ambito aziendale. All'impresa viene assegnato un riconoscimento – misurato in “stellette” (da un minimo di una a un massimo di tre) – indicativo del rispetto della legalità e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business.

Il rating ha una validità di due anni e va periodicamente rinnovato. Due anni fa Unicapi aveva ottenuto la sua prima stelletta.

«L'adeguamento del rating di legalità alla nostra cooperativa dimostra che esiste una cooperazione sana e che rispetta le regole – afferma il presidente di Unicapi Loris Bertacchini - Questo strumento si inserisce nella politica di contrasto all'illegalità adottatta dalle centrali cooperative».

L’attribuzione del rating produce vantaggi in sede di concessione di finanziamenti pubblici e agevolazioni per l’accesso al credito bancario. Il decreto del Ministero dell’Economia e Finanze n. 57/2014 stabilisce, infatti, che le pubbliche amministrazioni, in sede di predisposizione dei provvedimenti di concessioni di finanziamenti alle imprese, devono tenere conto del rating di legalità a esse attribuito assegnando loro almeno uno dei seguenti sistemi di premialità: preferenza in graduatoria; attribuzione di punteggio aggiuntivo; riserva di quota delle risorse finanziarie allocate.

Lo stesso decreto stabilisce che le banche tengano conto della presenza del rating di legalità attribuito all’impresa nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e costi per la concessione dei finanziamenti. Inoltre le banche considerano il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell’impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione.

Non tutte le aziende, però, possono fare richiesta di attribuzione del rating: occorre, infatti, essere iscritti al registro imprese da almeno due anni e avere un fatturato minimo di due milioni di euro. Le aziende a cui viene attribuito il rating sono inserite in un elenco disponibile sul sito www.agcm.it.