Scelta cooperativa, scelta di valori

“Evoluzione del sistema sociale: quali risposte dalla riforma del Terzo Settore”. Se ne parla lunedì 19 giugno in un seminario della cooperazione sociale modenese con l’on. Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari sociali della Camera. L’iniziativa, che si svolge dalle 9.30 a Modena (palazzo Europa, primo piano) è promossa dall’Alleanza delle Cooperative Sociali, in vista della discussione in Parlamento della riforma del Terzo Settore. «Terzo settore e impresa sociale sono argomenti attuali tanto per la cooperazione sociale quanto per la comunità nel suo complesso, che si trova oggi portatrice di nuovi bisogni ai quali il sistema di welfare pubblico fa sempre più fatica a dare adeguata risposta – affermano Paolo Cristoni (Agci), Elena Oliva (Confcooperative Modena) e Catia Toffanello (Legacoop Estense) – A più riprese le nostre organizzazioni si sono dichiarate convinte della necessità di una riforma. In un contesto in cui cambia la domanda e, con essa, la mappa dei bisogni, il nostro sistema, sempre più schiacciato dall’equilibrio dei conti pubblici, sarà sempre meno capace di fare fronte all’evoluzione in corso. In più, si sono indeboliti i fattori di solidarietà, tra questi la famiglia, mentre crescono le aree di marginalizzazione e di esclusione. Il sistema di welfare necessita di una riorganizzazione – continuano i rappresentanti di Agci, Confcooperative Modena e Legacoop Estense – e in questa il Terzo Settore, in particolare la cooperazione sociale, può giocare un ruolo centrale. Abbiamo salutato con favore, a suo tempo, l’approvazione da parte del Parlamento della legge delega per la riforma del Terzo Settore (legge 106/2016): finalmente si stavano ponendo su basi reali ed equilibrate il riconoscimento e la valorizzazione di un fenomeno che ha da tempo assunto un ruolo importante nelle vicende sociali ed economiche del nostro Paese. Una realtà che ha continuato a crescere anche negli anni della crisi, dando forma e sostanza ai principi costituzionali di solidarietà e sussidiarietà. Tuttavia, nella cornice di una valutazione in generale positiva, il decreto attuativo sull’Impresa Sociale contiene un passo indietro rispetto all’orizzonte che ha caratterizzato la legge delega: la mancata armonizzazione tra la nuova disciplina sull’impresa sociale e le normative specifiche dei diversi soggetti del Terzo Settore. Un elemento che, se non risolto, creerebbe una forte discriminazione a danno della cooperazione sociale. Riteniamo, quindi, doveroso informare i parlamentari che saranno chiamati a discutere questa legge della necessità di salvaguardare un’esperienza, quella della cooperazione sociale, che ha saputo dimostrare di essere uno dei pilastri fondamentali del nostro sistema di welfare. Di questo parleremo lunedì insieme all’on. Patriarca, fiduciosi di sviluppare un confronto dialettico proficuo».