Scelta cooperativa, scelta di valori

Festeggia trent’anni di attività nel Frignano la prima cooperativa sociale modenese. Coopattiva, costituita nel 1984 e aderente a Confcooperative, oggi è presente sulle quattro sedi di Modena, Nonantola, Pavullo e Sant’Antonio di Pavullo (oltre che in diversi presidi presso aziende clienti).

Per celebrare il trentesimo anniversario di presenza in montagna, Coopattiva ha organizzato per dopodomani – giovedì 13 giugno – un doppio open day aperto al pubblico. Si comincia alle 9 nella nuova sede di Sant’Antonio (via Guarini 10/b) con il taglio del nastro e la visita ai laboratori, si prosegue nella sede storica di Pavullo (via Di Vittorio 16) per vedere la nuova sala taglio che ospita un’innovativa macchina per il taglio ceramico di grande formato a controllo numerico. Per finanziare l’acquisto di questa attrezzatura Coopattiva ha lanciato un crowdfunding, cioè una campagna di raccolta fondi online, intitolata Inclusione 4.0” (per approfondimenti e donazioni: www.ginger.it). L’obiettivo è raggiungere 20 mila euro di donazioni.

«Abbiamo bisogno di questa macchina perché facciamo inclusione puntando anche sull’innovazione tecnologica e, quindi, ad attività professionalizzanti e di valore – afferma Fabrizio Nini, responsabile delle sedi Coopattiva di Pavullo e Sant’Antonio – Questo significa grande dignità per i nostri lavoratori e nuove possibilità per noi, che ci offriamo al mercato ceramico come fornitore con il massimo della tecnologia, ma soprattutto con un valore sociale in più».

Per il Frignano Coopattiva è una risorsa, sia come impresa che crea occupazione, sia come soggetto che, attraverso il lavoro, promuove l’integrazione delle persone con disagio o disabilità.

Per il settore ceramico, nella sola sede di Pavullo della cooperativa sono coinvolti mediamente ogni giorno 19 lavoratori: tre persone operano costantemente alla macchina per il taglio medio formato, altre 16 operano nella filiera ceramica (taglio, asciugatura, blisteraggio, assemblaggio, incollaggio, inscatolamento, etichettatura).

«Da quando lavoro qui ho ritrovato la voglia di vivere, dopo un periodo particolarmente difficile – racconta Cristina Marchioni, operaia Coopattiva a Pavullo – Il mio lavoro è faticoso, ma mi dà grande soddisfazione».

«L’investimento per l’acquisto della nuova macchina per il taglio è impegnativo, ma rappresenta una sfida imprenditoriale e sociale – sottolinea Giorgio Sgarbi, responsabile commerciale Coopattiva – Noi abbiamo acquistato la macchina, ma contiamo sulla sensibilità dei singoli donatori e sulla responsabilità sociale delle imprese del territorio, non solo quelle dell’indotto ceramico».