Back to top

Confcooperative Modena

A Mirandola una struttura per bambini e ragazzi autistici: sabato 25 open day

«Nostro figlio frequenta ormai da un anno il centro gestito dalla cooperativa InTandem ed è migliorato in molti aspetti, grazie a persone qualificate che svolgono il proprio lavoro con amore e passione. Lo raccomandiamo a qualsiasi genitore con un bambino affetto da autismo».

Sonia Pizzocaro è la mamma di Matteo (nome di fantasia), uno dei 21 bambini in carico a inCentro, la struttura multifunzionale aperta un anno fa a Mirandola e specializzata in interventi per bambini e ragazzi autistici.

L’iniziativa è di InTandem, la cooperativa sociale aderente a Confcooperative Terre d’Emilia creata otto anni fa da tre giovani educatori modenesi per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e offrire alle persone autistiche una terapia basata sul metodo Aba (Applied Behavior Analysis, in italiano analisi comportamentale applicata).

Nel suo primo anno di attività a Mirandola inCentro ha riscosso interesse e soprattutto aiutato una ventina di famiglie che hanno figli con disturbo dello spettro autistico.

Per presentare metodo e attività, la cooperativa inTandem ha organizzato un open day, in programma sabato 25 novembre in via Agnini 76 a partire dalle 15.

Genitori e caregiver possono esplorare gli spazi, osservare le attività svolte, incontrare coordinatori e terapisti, porre domande.

Per partecipare è necessario iscriversi a questo link: https://intandem.it/open-day-incentro/

«I bambini e ragazzi autistici possono essere aiutati a casa (interventi home-based) oppure in centri specializzati (center-based) – spiega il presidente di InTandem Luca Bompani, laureato in psicologia cognitiva applicata e assistente alla terapia (una figura innovativa introdotta da InTandem per ascoltare le esigenze delle famiglie e accompagnarle durante il percorso) – Noi portiamo all’attenzione le modalità di intervento intensivo precoce center-based. Il nostro modello, frutto di un’esperienza pluriennale, massimizza i risultati nell’apprendimento di nuove abilità acquisite attraverso il gioco e la socializzazione».

Gli interventi svolti da InTandem sono pensati in un’ottica di insegnamento di nuove abilità e potenziamento delle abilità già esistenti, seguendo un progetto individuale per ogni bambino. L’approccio globale prevede un coordinamento continuo con la rete scolastica, sanitaria e familiare.

A inCentro opera un’equipe multidisciplinare, formata da analisti del comportamento, terapisti, coordinatori, pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti.

«Sono tutti coinvolti nel processo di presa in carico del bambino. La rotazione continua dei terapisti – conclude il presidente di InTandem Luca Bompani – permette al bambino di avere una migliore generalizzazione degli apprendimenti».

Ricordiamo che a Modena e provincia i casi di autismo sono in forte crescita. Si è passati dallo 0,2% sul totale dei minori residenti del 2009 all’1,2% del 2022.

In termini assoluti, alla fine dell’anno scorso in carico c’erano 1.418 minori con disturbo dello spettro autistico, oltre il 9% di tutti gli utenti seguiti dal servizio.