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Confcooperative Modena

Cooperazione in prima linea a difesa dei soci

Ecco il commento di Carlo Piccinini pubblicato ieri dal Carlino Modena nella rubrica “In piazza”, dedicata ai problemi del settore agroalimentare.

di Carlo Piccinini

È stata ed è un’annata complicata per le eccellenze agroalimentari modenesi che, dopo aver dovuto fronteggiare la siccità estiva, sono ora alle prese con i rincari energetici, problemi fitosanitari e la difficoltà ad approvvigionarsi di alcuni prodotti (come il vetro per le bottiglie).

Per questo la cooperazione sta mettendo in campo tutti gli strumenti a difesa del reddito dei soci e sta chiedendo alle istituzioni locali e nazionali di sostenere il settore con aiuti concreti.

Partiamo dal Lambrusco. La vendemmia non è ancora terminata, ma si può già ipotizzare un calo del 10-15% dell’uva raccolta rispetto all’anno scorso. Siamo comunque intorno ai valori medi degli ultimi anni, nonostante grandinate e flavescenza dorata abbiano creato problemi a diversi coltivatori. Inoltre siamo soddisfatti della qualità dell’uva.

Danneggiate da siccità, caldo torrido e nubifragi, le cooperative ortofrutticole hanno subìto un forte calo del prodotto conferito dai soci, soprattutto delle pere (ricordiamo che in Emilia-Romagna si coltiva il 70% della produzione italiana della varietà Abate e quella italiana rappresenta il 70% della produzione europea).

In compenso l’abbondante sintesi clorofilliana fa bene alla nostra frutta, che si annuncia squisita. Insomma, avremo meno pere e più piccole, ma buonissime da mangiare.

presidente Confcooperative Modena e presidente nazionale Fedagri-Confcooperative