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Confcooperative Modena

Domus Assistenza ed Emil Banca regalano due ruote da handbike a Rita Cuccuru

Hanno portato fortuna a Rita Cuccuru le nuove ruote per handbike che le hanno regalato la cooperativa sociale Domus Assistenza di Modena e il comitato soci giovani Modena di Emil Banca.

L’atleta maranellese della nazionale italiana di paratriathlon, infatti, domenica ha vinto a Meda (Monza-Brianza) la terza tappa del Giro Handbike, conquistando la maglia rosa.

Le nuove ruote, progettate da un ingegnere disabile e prodotte da un’azienda vicentina specializzata in ruote da corsa, sono state realizzate in carbonio e soddisfano le esigenze di chi, come Rita Cuccuru, pratica l’handbike a livello agonistico.

Una coppia di ruote costa 3 mila euro: la spesa è stata suddivisa a metà tra Domus Assistenza ed Emil Banca.

«Sostenere un’atleta del nostro territorio, come Rita Cuccuru, ci sembra un bel modo per festeggiare il quarantesimo anniversario di costituzione della nostra cooperativa, nata il 17 maggio 1982 – spiega il presidente di Domus Assistenza Guido Gilli – Con questo piccolo gesto vogliamo sottolineare quanto siano importanti per la comunità l’assistenza e cura delle persone, specialmente quelle più fragili (anziani, bambini e disabili), che sono gli utenti dei nostri servizi e delle strutture da noi gestite a Modena e provincia».

«Sport, inclusione e solidarietà sono valori fondamentali che guidano da sempre l’attività della nostra cooperativa di credito – aggiunge Antonio de Feudis, referente del comitato giovani soci Modena di Emil Banca – Il successo di Rita ci rende felici e orgogliosi».

«Ringrazio la cooperativa sociale Domus Assistenza e il comitato giovani soci Modena di Emil Banca per l’attenzione dimostrata non solo nei miei confronti, ma soprattutto dello sport paralimpico – afferma Rita Cuccuru – Avevo bisogno di ruote nuove e più perfomanti: adesso le ho. Spero con i miei risultati di stimolare tanti ragazzi a non restare chiusi in casa e buttarsi nello sport. Non tutti devono vincere, l’importante è avere un sogno. Il mio si chiama Parigi 2024».