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Confcooperative Modena

Eortè e Il Mantello nella rete che aiuta le famiglie in difficoltà

Saranno 371 le famiglie (per un totale di oltre 1.200 persone) beneficiarie del progetto “Unione non spreca”.
È finalizzato a sostenere le persone/famiglie in transitoria situazione di disagio economico residenti nell’Unione delle Terre d’Argine.
Il progetto, finanziato con 363 mila euro per il triennio 2022-2024 coinvolge, oltre alla stessa Unione dei Comuni di Campogalliano, Carpi, Novi di Modena e Soliera, le cooperative sociali Eortè di Soliera (capofila) e Il Mantello di Carpi, le associazioni Porta Aperta Carpi e Quinta Zona di Novi, il circolo Anspi Sassola di Campogalliano.
«La forza di questa iniziativa è la rete inclusiva e aperta a tutti coloro che desiderano condividerne gli obiettivi – dichiara Roberto Zanoli, direttore della cooperativa Eortè – Le persone/famiglie in transitoria situazione di disagio e fragilità non sono estranee alla comunità, ma ne fanno parte. Il nostro sforzo consiste nel costruire una società accogliente che sappia restituire a questi soggetti la dignità perduta e assicurarne l’inclusione sociale».
Il progetto è stato presentato nei giorni scorsi alla Casa del Volontariato di Carpi alla presenza degli assessori ai servizi sociali Tamara Calzolari di Carpi e Lucio Saltini di Soliera.
“Unione non spreca” cerca aiutare le persone/famiglie fragili a trovare un equilibrio per ripartire in modo autonomo.
Lo fa attraverso beni e servizi primari messi a disposizione dal social market Il Pane e le Rose di Soliera (gestito da Eortè), la bottega solidale Cibúm di Carpi (gestita da Porta Aperta in collaborazione con Eortè e inaugurata il 27 maggio), i centri di ascolto e distribuzione di Campogalliano e Novi.
Il progetto offre anche un supporto personalizzato e l’attivazione della comunità per offrire risposte innovative alle singole situazioni di disagio.
«Oltre a prendersi cura delle persone in difficoltà, desideriamo sperimentarci e formarci nella cultura del non spreco, dono, solidarietà e accoglienza», conclude Zanoli.