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Confcooperative Modena

Festival abilità differenti: venerdì e sabato micro-performance di danza a Carpi

La compagnia di danza “EgoMuto”, della Nazareno cooperativa sociale di Carpi, è la protagonista del secondo evento del 23 esimo Festival internazionale delle abilità differenti, che si svolge dal 17 settembre all’11 ottobre a Carpi, Bologna, Casalgrande e Pavullo.

Venerdì 17 e sabato 18 settembre EgoMuto si esibisce a Carpi in micro-performance nel museo diocesano “Cardinale Rodolfo Pio di Savoia”, presso la chiesa di Sant’Ignazio (corso Fanti 44). Lo spettacolo, dal titolo “Essere liberi” e con la regia della coreografa Irene Stracciati, va in scena venerdì dalle 16 alle 19 e dalle 20:30 alle 22 ogni 45 minuti, sabato dalle 9:30 alle 12 ogni 45 minuti. L’evento si svolge nell’ambito del FestivalFilosofia, quest’anno incentrato sul tema della libertà.

La compagnia EgoMuto presenta una serie di performances in cui il corpo, attraverso la danza e il suo linguaggio, diviene messaggero di leggerezza e libertà.

I danzatori Giuseppe Borelli, Marzia Barbanti e Andrea Cipollina, accompagnati dall’educatrice ballerina Alessandra Pellicciari con la direzione della coreografa Irene Stracciati, si esibiscono in vari brani musicali tratti da repertori di Gaetano Donizetti (Una furtiva lacrima da L’Elisir d’amore), del pianista e discografico statunitense Angelo Badalamenti (House of silence), il compositore Vincenzo Bellini (Casta Diva dalla Norma), il compositore estone Arvo Part (Fragile e Conciliante), il rapper e produttore discografico Mr. Rain (Adagio in G), il musicista e compositore islandese Olafur Arnalds (Near Light).

Irene Stracciati è danzatrice di formazione classica. Si occupa di ricerca coreografica nella danza contemporanea e di regia. Ha una propria scuola di formazione professionale per giovani danzatori. Ha ideato e conduce il laboratorio Nonterapia” che prevede un percorso teso alla formazione professionale nella danza e nel teatro di giovani portatori di sindrome di Down e altri handicap intellettivi attraverso un percorso qualitativo, professionale e non ludico. È stata assistente (2007/2015) alla regia e coreografia di Virgilio Sieni, coreografo internazionale ex direttore della Biennale Danza di Venezia. È stata tra i cinque finalisti al premio “Prospettiva Danza 2011 – Arteven” di Padova, con lo spettacolo “Gelo” (ispirato a Frost di Thomas Bernhard). Dal maggio 2014 inizia la collaborazione con l’associazione Down Dadi” di Padova e nasce “EgoSum”, l’unica compagnia di danza italiana composta unicamente da sette danzatrici con sindrome di Down che, a oggi, ha all’attivo spettacoli in vari teatri e musei. Dal 2017 tiene un laboratorio settimanale di danza contemporanea presso la cooperativa Nazareno per persone con disturbi psichiatrici.

Da qui nasce la compagnia “EgoMuto”, composta da circa venti elementi, ospiti e operatori della Nazareno che partecipano per il terzo anno al laboratorio di Irene Stracciati.

Il nome “EgoMuto” (ovvero “io cambio”) rappresenta totalmente lo spirito e la volontà che muove sia chi conduce il laboratorio che i partecipanti, molti di loro già definibili danzatori. Il lavoro, infatti, si concentra, nonostante il gruppo numeroso, su ogni individuo, sulle sue peculiarità fisiche, artistiche e sul cambiamento che ognuno di loro attua e chiede. Oltre a vari spettacoli in Italia, la compagnia vanta un’esibizione a Baku (capitale dell’Azerbaijan), avvenuta nel 2019.