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Confcooperative Modena

Formazione 4.0 2022 credito d’imposta MISE

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha aggiornato il regime fiscale agevolativo nell’ambito del Credito d’imposta formazione 4.0 che mira a incrementare attività formative nell’ambito del piano transizione 4.0 e sviluppare nuove competenze digitali nei lavoratori in relazione alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi. Di rilievo che il credito d’imposta riconosciuto viene potenziato fino al 70% per le piccole imprese e al 50% per le medie.

Beneficiari
Possono beneficiare del credito tutte le imprese italiane eccetto quelle in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale ovvero destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. Le aziende devono inoltre risultare in regola nel rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al regolare adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Ambiti di intervento
Le aree formative per le quali è possibile ottenere il beneficio riguarderanno: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione. Mentre le tematiche sono:
• big data e analisi dei dati
• cloud e fog computing
• cyber security
• simulazione e sistemi cyber-fisici
• prototipazione rapida
• sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata
• robotica avanzata e collaborativa
• interfaccia uomo macchina
• manifattura additiva (stampa tridimensionale)
• internet delle cose e delle macchine
• integrazione digitale dei processi aziendali

Spese ammissibili
• spese di personale relative ai formatori
• costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione – es. spese di viaggio, materiali, forniture, ammortamento di strumenti e attrezzature – Escluse le spese di alloggio, salvo che i partecipanti siano lavoratori con disabilità;
• costi dei servizi di consulenza;
• spese di personale relative ai partecipanti
• spese generali indirette – es. amministrative, locazioni – per le ore di formazione.

Misura del credito d’imposta
• 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese e 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese, a condizione che i servizi siano eseguiti da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle competenze siano certificati secondo le modalità stabilite dal decreto ministeriale1
• 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.
La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati.2

Procedure e termini Il credito d’imposta, utilizzabile, esclusivamente in compensazione, va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle dei periodi successivi fino alla conclusione degli interventi.
Il sostenimento delle spese ammissibili dovrà risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti e, per le imprese non soggette a revisione legale dei conti, dovrà comunque essere prodotta da un revisore legale dei conti o società di revisione3. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.
Le imprese dovranno effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Il modello di comunicazione, firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, va trasmesso in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo formazione4.0@pec.mise.gov.it.

Info sul link:
Credito Formazione 4.0