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Confcooperative Modena

Il Pignoletto diventa DOC “Emilia Romagna”

L’annuncio di Carlo Piccinini (presidente di Confcooperative FedAgriPesca ER), nominato alla guida del Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna.

È il vino che unisce idealmente l’Emilia e la Romagna, con il territorio di produzione e imbottigliamento che si estende da Modena a Forlì, e ora lo diventa anche “nel nome”: il Pignoletto diventerà, a disciplinare approvato, l’unica tipologia della DOC “Emilia Romagna”, grazie alla condivisione di obiettivi tra il Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna e Ministero delle Politiche Agricole.

Un progetto che sancirà la tutela europea di quella che è la seconda denominazione enologica più importante della Regione dopo il Lambrusco e che, con 14 milioni di bottiglie, rappresenta un’importantissima fonte di reddito per i viticoltori del territorio. Dal 2021, quindi, il nome “Pignoletto” si affiancherà, in modo esclusivo, al riferimento geografico dell’Emilia-Romagna – una protezione comunitaria legata al territorio regionale che consentirà a questo vino di avere un riconoscimento ancora più importante sia a livello nazionale che internazionale.

Con il voto assembleare del 4 agosto si è definito un percorso intrapreso da tempo con gli Enti preposti, che legittima e riconosce il vino che unisce l’Emilia alla Romagna, mantenendo inalterato il territorio, come oggi, a tutela dei suoi produttori. Il Pignoletto rappresenta il vino che negli ultimi anni ha registrato i trend più importanti di crescita a livello nazionale e che al momento, nonostante la pandemia, ha fatto registrare una crescita del 10% nelle vendite in GDO nel primo semestre” ha sottolineato Carlo Piccinini, fresco di nomina alla presidenza del Consorzio Pignoletto Emilia-Romagna, oltre che presidente di Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna e Confcooperative Modena.

Con questa proposta, all’apice della piramide qualitativa troveremo la DOCG ‘Colli Bolognesi Pignoletto’, una denominazione che include un territorio collinare molto ristretto posto a sud di Bologna, mentre la DOC ‘Pignoletto’ diventerà DOC ‘Emilia-Romagna’ e sarà riservata esclusivamente alla tipologia Pignoletto” ha aggiunto Giacomo Savorini, direttore dei Consorzi che oggi tutelano il vino Pignoletto, ossia Consorzio Pignoletto Emilia Romagna e Consorzio Vini Colli Bolognesi -. Il territorio di produzione ed imbottigliamento rimarrà lo stesso, ma in questo modo riusciremo a comunicare ancora meglio la differenza dei territori tra DOCG e DOC mantenendo ed evidenziando le caratteristiche di ciascuna realtà, in modo da valorizzare i pregi dell’una e dell’altra”.