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Confcooperative Modena

Lambrusco, previsioni vendemmia: ottima qualità e volumi in leggera flessione

Dopo alcuni mesi caratterizzati da temperature molto elevate rispetto alla media e dalla siccità (due elementi che porteranno all’anticipo della vendemmia in numerose regioni d’Italia), il Consorzio Tutela Lambrusco azzarda alcune previsioni in vista della raccolta.

Al netto delle incognite dettate dall’andamento climatico delle prossime settimane, a Modena e Reggio si prevede di cominciare a vendemmiare la prima settimana di settembre. Si partirà, come di consueto, con il Lambrusco di Sorbara e il Lambrusco Salamino, per concludere la stagione con la raccolta del vitigno più tardivo, il Lambrusco Grasparossa.

Gli ultimi mesi sono stati contrassegnati dalla scarsità di piogge; un elemento che ha favorito la salubrità delle uve, ma che in alcuni areali ha portato a una rilevante siccità.

A oggi, con l’invaiatura appena iniziata, il Consorzio prevede un leggero calo della produzione vitivinicola del territorio. Tra le principali cause, oltre alla mancanza di acqua, anche la recrudescenza della flavescenza dorata. La situazione si è acuita negli ultimi anni e i viticoltori la stanno fronteggiando con grande determinazione.

Per definire le migliori strategie e concertare un approccio coordinato, il Consorzio Tutela Lambrusco si sta facendo promotore di un tavolo di confronto con i principali attori della filiera a livello regionale che avrà luogo nei prossimi giorni.

Le previsioni sulla qualità delle uve e sui volumi restano comunque positive.

«Stime più attendibili le avremo tra qualche giorno – afferma Claudio Biondi, presidente del Consorzio Tutela Lambrusco – quando, a conclusione della fase di invaiatura, sarà ancora più evidente l’entità di eventuali cali produttivi causati dalla siccità.

Questo fenomeno, che ha investito pesantemente il Nord Italia destando preoccupazioni da tanti punti di vista, non inficerà la qualità delle uve, ma parzialmente solo i volumi.

A oggi, prevediamo una leggera flessione rispetto al 2021, ma è una stima che – conclude Biondi – saremo in grado di confermare solo a vendemmia avviata».

Nel 2021 tra Modena e Reggio sono state prodotte circa 46 milioni di bottiglie di Lambrusco doc.