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Confcooperative Modena

Nazareno: chiusa la mostra “Una storia semplice”

Si è chiusa ieri sera a Carpi la mostra “Una storia semplice, don Ivo Silingardi e le cooperative sociali Nazareno”. Era stata inaugurata lo scorso 20 novembre presso i locali ex Mantovani Sport.

Per la cooperativa è stata un’esperienza stimolante, come conferma il presidente Sergio Zini. «Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo evento, in particolare Chiara Mantovani e la sua famiglia per averci messo a disposizione il locale, e la Fondazione Cassa Risparmio Carpi che ha sostenuto economicamente la mostra. Ringrazio anche il nostro vescovo Erio Castellucci, il vescovo emerito Elio Tinti, il sindaco Alberto Bellelli e tutte le autorità presenti all’inaugurazione.

Questi cinquanta giorni di mostra, che hanno cercato di far conoscere meglio don Ivo e l’opera scaturita dal suo impegno quotidiano nell’affrontare le problematiche della vita di tutti i giorni, sono stati una sorpresa anche per noi. Ci ha colpito lo sguardo che tanti hanno avuto sulla storia da cui nasce il Nazareno, le domande che ci sono state poste, i ringraziamenti e anche i complimenti, ben sapendo che, questi ultimi, non erano per noi, bensì per l’opera di don Ivo.

Ma la cosa più bella è stata la storia di questo uomo, il suo realismo e concretezza, la sua incrollabile fede. Tanti visitatori della mostra sono rimasti stupiti delle varie opere nate dalle risposte che don Ivo ha dato alle persone incontrate e che avevano i più disparati bisogni.

Per la sua storia don Ivo è sempre stato pensato da alcuni come un partigiano, da altri come un affarista, da altri ancora come un uomo impegnato nel sociale.

In realtà la sua storia ci dice che è sempre stato un sacerdote (cosa che ha desiderato fin da bambino) ma, soprattutto, un uomo vero. Don Luigi Giussani, che ha incontrato don Ivo nel 1986, in un’introduzione al libro “I santi” di C. C. Martindale dice che “il santo non è un superuomo, ma un uomo vero”.

Nel far da guida ai molti ospiti venuti a visitare la mostra in questi giorni, abbiamo avuto la sensazione che il cuore ci ardesse nel petto, ridestato dalla verità di questo uomo. Allora, forse, anche noi, nella nostra vita, potremo vivere così, con la stessa fede e lo stesso realismo: grazie don Ivo!

Questa mostra – conclude Zini – è anche l’inizio dell’operatività della Fondazione don Ivo Silingardi – Nazareno che cercherà, nel tempo, di portare avanti la sua opera mantenendo i valori che l’hanno originata e il metodo che ci ha insegnato».