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Confcooperative Modena

Nazareno: i vincitori dell’Open festival internazionale abilità differenti 2023

Un cortometraggio e una performance di teatro-danza sono i vincitori della 16 esima edizione del concorso multidisciplinare “Open Festival”, promosso da Nazareno cooperative sociali di Carpi in collaborazione con gli Istituti scolastici San Tomaso e Fondazione Bellelli Contarelli di Correggio (Reggio).

Giorgia Benassi, della compagnia Collettiva Clochart aps di Rovereto (Trento), è stata eletta “miglior artista” dalla giuria formata dagli studenti degli Istituti San Tomaso grazie alla performance di teatro-danza dal titolo “Down”.

Il vincitore unico di Open Festival è Michele Pastrello, autore del cortometraggio “Cinque donne” della cooperativa Arcobaleno di Breno (Brescia). È stato premiato dalla giuria formata dal regista teatrale Gigi Tapella, dal docente di teatro del liceo San Tomaso Nicola Bonini, dal direttore artistico del Reggio Film Festival Alessandro Scillitani e da Rezart Stafa, docente e primo ballerino del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Il cortometraggio è la storia di cinque donne con disabilità intellettive che vivono in un paesino di collina in un appartamento protetto. Donne che hanno chiesto al regista di raccontare per immagini la loro quotidianità mettendosi in gioco come “attrici di sé stesse e del loro copione” in un docufilm pieno di sorprese, pur nel normale quotidiano, alla ricerca della bellezza dei gesti e delle relazioni tra loro. Ma, soprattutto documentano una loro grande conquista: come una condizione di oggettiva dipendenza possa finalmente generare indipendenza. La giuria ha così motivato il premio: “Per l’autenticità del cortometraggio e perché il tema dello spettacolo scorre dentro la naturalezza della vita quotidiana dei personaggi”.

Gli altri concorrenti dell’Open Festival sono stati, per i cortometraggi, il circolo In Luce Storie di Gravina di Puglia con “Storie di condomini e balconi”, la compagnia I Sognattori della cooperativa Il Tiglio onlus di Torino con “La strada, la guerra, il coraggio”, la cooperativa sociale La Mongolfiera di Brescia con “Apocalisse in diretta: la cura”. Per la musica “Suite” del Club Alieno di Riccione, per la danza “L’albero” di Diversamente in Danza di Verona.

Ricordiamo che il concorso Open è stato creato per artisti e compagnie emergenti che, attraverso le loro produzioni, propongono nuovi progetti (mai pubblicati) per favorire l’integrazione di artisti diversamente abili nell’ambito di diverse discipline, come teatro, danza, musica, canto, video-making, fotografia, mimo, arti circensi ecc.

Le premiazioni si sono concluse con l’intrattenimento musicale a cura di Nicolò Vivi di Sassuolo, che ama presentarsi come “polistrumentista dilettante, chitarrista a tempo indeterminato, apprendista compositore ed esordiente arrangiatore”.