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Confcooperative Modena

Pac, Confcooperative FedagriPesca Emilia-Romagna: «Salvaguardare il ruolo delle Regioni, Consiglio e Commissione Ue ascoltino il Parlamento europeo»

«Ci auguriamo che l’emendamento approvato l’altro giorno dal Parlamento europeo a tutela del ruolo cruciale delle Regioni nella Pac post-2020 venga recepito in fase di trilogo da Consiglio e Commissione Ue. Chiediamo agli europarlamentari dell’Emilia-Romagna di impegnarsi in prima persona affinché questa istanza venga portata avanti, così da salvaguardare il sistema agricolo e agroalimentare di questa regione che ha dimostrato in questi anni capacità di efficienza e tempestività di intervento nella gestione dei fonti europei tramite i Programmi di sviluppo rurale». È quanto dichiara Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative FedAgriPesca Emilia-Romagna (e di Confcooperative Modena), a seguito del dibattito sulla Politica agricola comune 2021-2027 in corso in questi giorni nelle istituzioni europee. «Riteniamo fondamentale mantenere il ruolo delle Regioni nella gestione della Pac e respingiamo con forza la proposta di un Piano strategico nazionale come autorità unica che esautora e limita fortemente le competenze regionali e il legame con il livello istituzionale più vicino ai territori, alle imprese e ai cittadini», aggiunge Piccinini, alla guida della federazione regionale che riunisce 415 cooperative agricole, agroalimentari e della pesca con oltre 53 mila soci, 19.500 addetti e un volume d’affari che supera i 9 miliardi di euro. In linea con quanto sostenuto dall’Alleanza Cooperative Agroalimentari, il presidente di Confcooperative FedAgriPesca Emilia-Romagna ritiene che «una gestione centralizzata della Pac finirebbe per disperdere le buone pratiche, le competenze e le reti consolidate nelle Regioni virtuose, penalizzando quella felice prassi di sussidiarietà tra istituzioni che in Emilia-Romagna ha portato a buoni risultati per tutti». «Accentrare le competenze della Pac equivale a togliere autonomia ai territori e allontanare i centri decisionali dai cittadini – continua Piccinini – Tutto questo non va nell’interesse delle diverse filiere agroalimentari presenti in Italia che esprimono specificità da rispettare e valorizzare. In Emilia-Romagna i Programmi di sviluppo rurale funzionano e hanno dato riscontri positivi per l’agricoltura regionale, soprattutto in anni molto difficili come quelli che stiamo vivendo; intervenire adesso spostando ancora più lontano dai territori il livello decisionale sulla Pac, finisce solo per penalizzare ulteriormente i nostri agricoltori. Abbiamo bisogno di misure che tengano conto delle peculiarità produttive e organizzative di ogni regione e ogni territorio, siamo impegnati per garantire questo», conclude il presidente regionale di Confcooperative FedAgriPesca.