Back to top

Confcooperative Modena

Parmigiano Reggiano: l’assemblea dei consorziati approva il bilancio 2021

Si è tenuta oggi – giovedì 26 maggio – al Forum Monzani di Modena l’assemblea generale del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che ha approvato a larga maggioranza (97,83% dei consensi) il bilancio consuntivo 2021, chiuso con dati positivi di vendite e prezzi.

L’assemblea si è svolta in presenza – per la seconda volta consecutiva dopo la pandemia – nel rispetto delle norme anti-contagio. La partecipazione è stata alta da tutte le province del comprensorio: erano presenti 110 produttori che rappresentano circa al 35% del totale dei caseifici del Parmigiano Reggiano.

Il giro d’affari al consumo del 2021 ha toccato il massimo storico di 2,7 miliardi di euro (contro i 2,35 miliardi del 2020); al massimo è giunto anche il valore generato alla produzione con 1,71 miliardi di euro (contro gli 1,52 miliardi del 2020).

Complessivamente il 2021 è stato simbolo della rinascita e della ripresa post pandemica: il totale valore alla produzione è stato di 57 milioni di euro, con una crescita del 22,5% rispetto all’anno precedente (nel 2020 il valore alla produzione nel 2020 era 46,5 milioni). L’utile dell’esercizio 2021 ammonta a 76.252 euro.

«Sono volumi che orientano il Consorzio a puntare sempre di più verso l’estero – afferma il presidente Nicola Bertinelli – Ci sono mercati di grandi opportunità di sviluppo per una produzione in continua, ma programmata, espansione. Negli ultimi quattro anni è aumentata da 3,7 a 4,09 milioni di forme, registrando una crescita pari al 10,6%».

Il 2021 ha visto un incremento degli investimenti in marketing, comunicazione e sviluppo mercati che ha superato il tetto record di 31 milioni di euro. La comunicazione al consumatore rappresenta pertanto una delle leve fondamentali per sostenere l’incremento della produzione tramite lo sviluppo della domanda in Italia e all’estero.

L’assemblea ha, inoltre, affrontato il tema delle norme che regolano la produzione di formaggi similari/comparabili al Parmigiano Reggiano, approvando a larga maggioranza la proposta di introdurre il divieto di produrre, nei caseifici della filiera, altri formaggi comparabili/confondibili con la dop. A tal fine, l’assemblea ha dato mandato al cda di definire una proposta di modifica dello statuto da ratificare in assemblea straordinaria nei tempi più rapidi possibili.

Tale intervento sarà sviluppato in un’ottica di esigenza di equilibrio tra domanda e offerta da consolidare nel mercato e di tutela ulteriore del prodotto.

Al Forum Monzani il Consorzio ha voluto ricordare il decimo anniversario del Terremoto che nel maggio 2012 ha colpito l’Emilia e parte della Lombardia. A

lla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, dei consiglieri in carica nel 2012, dei caseifici colpiti dal sisma e delle autorità legate al mondo del volontariato, è stato proiettato un video che racconta le sfide che la filiera ha dovuto affrontare, il coraggio e la resilienza con cui sono state superate le difficoltà strutturali, produttive ed economiche causate dal sisma.

Sono stati evidenziati gli interventi economici, strutturali e solidali portati avanti, sia dai cittadini che dalle amministrazioni, la costanza e l’impegno con cui l’intera filiera ha reagito.

Nel 2012 sono stati lesionati e distrutti 37 caseifici con la caduta di 600 mila forme di Parmigiano Reggiano ma, nonostante tutte le difficoltà, la macchina produttiva non si è mai fermata, nessun caseificio è stato costretto a chiudere i battenti.

Inoltre, nei caseifici colpiti dal sisma negli ultimi dieci anni si è registrato un aumento di produzione pari al 48%.

«Il coraggio e la forza di reazione al dramma dimostrati dai caseifici colpiti dal terremoto sono un’ulteriore prova della straordinaria capacità di questa terra di non lamentarsi e trasformare anche una tragedia come quella del sisma del 2012 in un’opportunità di rilancio e riscatto – ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, presente all’assemblea – Vi ringrazio per quanto avete fatto. In questi giorni, in occasione del decennale, sto incontrando le comunità colpite dal terremoto e ovunque vedo l’orgoglio per una ricostruzione che ha pochi eguali nel Paese, in un territorio che è oggi più ricco, più produttivo, con infrastrutture più moderne e sicure. D’altronde, una delle priorità delle istituzioni è stata salvaguardare le straordinarie filiere produttive, come è la vostra, per evitare una desertificazione economica e industriale.

Oggi possiamo dire di aver centrato l’obiettivo, un risultato il cui merito va condiviso tra tutti: amministratori, imprenditori, tecnici, operatori, volontari e semplici cittadini. Nessuno ha fatto mancare il proprio contributo».

«Il ricordo è ancora vivo. I siti di produzione dopo quella tragedia hanno saputo rinnovarsi e rilanciarsi – ha detto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia, che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla filiera del Parmigiano Reggiano attraverso un video proiettato in assemblea –

Questa è la storia delle nostre filiere agroalimentari, che trovano sempre il modo per rialzarsi anche dopo grandi momenti di difficoltà. I dati economici lo dimostrano, ma a lasciare il segno è stato il grande senso di comunità che ha contraddistinto le nostre imprese e i nostri territori. Una storia che merita di essere raccontata e per questo non posso far altro che ringraziare il vostro consorzio».

«Il terremoto ha rappresentato una grande prova per le aziende della nostra filiera. Ci ha insegnato che, rimboccandoci le maniche, ci si può rimettere in piedi e diventare ancora più forti. Ciò deve ispirare la nostra condotta per il futuro, in un periodo di gravi incertezze e equilibri precari», ha concluso il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli.

Qui link al video sul terremoto: https://youtu.be/5785qnOe9ig