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Confcooperative Modena

Sisma 2012: scadenza presentazione domande

Con i fondi rimasti in quanto non utilizzati nel precedente bando, la Regione Emilia Romagna ha deciso di pubblicare un nuovo il Programma Operativo della Misura 123 riferito esclusivamente alle aree colpite dal terremoto dello scorso anno. L’azione è rivolta alle imprese di trasformazione e/o commercializzazione ubicate nell’ambito dei Comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Piacenza e Reggio Emilia i cui territori sono stati interessati dagli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012.

Per la nostra provincia: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Castelfranco Emilia, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera.

L’aiuto viene accordato alle imprese che svolgono attività di commercializzazione e/o trasformazione di prodotti agricoli. Le risorse che sono state destinate al presente bando sono pari a 3.931.312,57 euro. Le imprese beneficiarie dell’aiuto sono:

  • Microimprese, piccole imprese, medie imprese;

  • Imprese intermedie così come specificato dalla normativa.

Sono ammissibili a sostegno le spese per investimenti materiali quali:

  • Costruzione e ristrutturazione di immobili;

  • Acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature.

Sono inoltre ammissibili a sostegno le spese per investimenti immateriali quali:

  • Acquisto di software;

  • Creazione e/o implementazione di siti internet;

  • Acquisto di brevetti e licenze;

  • Onorari di professionisti e consulenti, studi di fattibilità connessi al progetto presentato.

Gli investimenti proposti dovranno inoltre essere finalizzati al raggiungimento di uno o più degli obiettivi operativi precedentemente riportati e riconducibili alle tipologie di seguito indicate:

  • Investimenti per la realizzazione, ristrutturazione, ammodernamento di impianti di condizionamento, trasformazione, commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale;

  • Investimenti rivolti all’introduzione di tecnologie innovative finalizzate a rispondere a nuove opportunità di mercato;

  • Investimenti in impianti e tecnologie funzionali alla razionalizzazione del ciclo produttivo ed alla qualificazione delle produzioni anche sotto l’aspetto della sicurezza alimentare;

  • Investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di sicurezza sul lavoro superiori a quelli previsti dalla normativa vigente;

  • Investimenti connessi alla tutela dell’ambiente ed alla prevenzione degli inquinamenti;

  • Investimenti finalizzati al recupero ed allo smaltimento di rifiuti e sottoprodotti di provenienza agroindustriale, anche con finalità energetiche;

  • Investimenti finalizzati alla razionalizzazione ed al potenziamento delle fasi di logistica;

Gli investimenti fatti dalle micro imprese dovranno avere una dimensione finanziaria minima di 250.000 euro, quelli proposti dalle “piccole e medie imprese” dovranno avere una dimensione minima di almeno 500.000 euro con deroga di 250.000 euro nel caso di investimenti ubicati in aree svantaggiate, mentre per gli investimenti proposti da imprese intermedie la dimensione minima sarà pari ad 1.000.000 di euro.

L’importo massimo di investimento ammissibile è fissato in 2.000.000 di euro per investimenti proposti da micro, piccole e medie imprese e pari a 3.000.000 di euro per gli investimenti proposti dalle imprese intermedie. Inoltre, nel caso di investimenti rivolti esclusivamente alla commercializzazione diretta dei prodotti di qualità, l’importo minimo di investimento ammissibile è pari a 50.000 euro.

In merito al contributo, questo sarà concesso sottoforma di aiuto in conto capitale. L’intensità del contributo sarà pari a :

  • 40% nel caso di progetti presentati da microimprese, piccole e medie imprese nel settore dei “formaggi stagionati DOP” e” Latte alimentare e latticini freschi”;

  • 20% nel caso di progetti proposti da imprese intermedie secondo la normativa sempre inerente ai settori del “formaggi stagionati DOP” e “Latte alimentare e latticini freschi”;

Per i progetti afferenti tutti i rimanenti comparti:

  • 40% nel caso di progetti proposti da microimprese;

  • 30% nel caso di progetti proposti da piccole e medie imprese;

  • 20% nel caso di progetti proposti da imprese intermedie.

In merito alla presentazione delle domande, queste dovranno essere presentate entro e non oltre la data del 24 gennaio 2014.