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Confcooperative Modena

Solidarietà internazionale: con la Staffetta della Stella raccolti 30 mila euro

Sono stati oltre 200 – molti dei quali sono cooperatori, dipendenti e collaboratori di Confcooperative Modena – i partecipanti alla Staffetta della Stella che, partita il 10 settembre da Modena, è arrivata il 15 ottobre a Betlemme.

Se i chilometri percorsi nella maratona di sport e solidarietà sono stati 3.720, – pari alla distanza che separa Modena dalla città della Natività – i fondi raccolti quest’anno con l’iniziativa ammontano a circa 30 mila euro.

Il resoconto della staffetta e della raccolta fondi è stato fatto qualche giorno fa al Nuovo Diurno di piazza Mazzini a Modena. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il funzionario di Confcooperative Modena Stefano Prampolini (presidente di “Un ponte verso Betlemme”), Giorgio Amadessi (presidente di “Rock No War”), il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, l’assessora allo sport Grazia Baracchi, l’assessora alla Promozione della città e turismo Ludovica Carla Ferrari e l’arcivescovo di Modena-Nonantola e Carpi mons. Erio Castellucci.

L’obiettivo dell’iniziativa promossa dalle associazioni “Un ponte verso Betlemme” e “Rock No War”, con il patrocinio del Comune di Modena e della Municipalità di Betlemme, oltre alla collaborazione di tanti sponsor, era infatti raccogliere fondi a favore di strutture sanitarie di Betlemme. Le risorse, che hanno superato la cifra del 2021 (27.500 euro), andranno a favore dell’ospedale pediatrico Caritas Baby Hospital, dell’orfanotrofio Hogar Nino Dios e dell’associazione Pro Terra Santa di Betlemme.

Il Caritas Baby Hospital di Betlemme è un ospedale pediatrico (l’unico in Cisgiordania) che conta 40 mila visite ogni anno e 82 posti letto. Ospita e cura bambini per lo più colpiti da malattie gastrointestinali (dovute all’acqua non potabile nei campi profughi), cardio-respiratorie (conseguenza della mancanza di riscaldamento nei mesi invernali) e malformazioni (frequenti a causa dell’unione in matrimonio di primi cugini).

Dal 2017 l’associazione “Un ponte verso Betlemme” ha deciso di donare parte dei fondi raccolti all’orfanotrofio Hogar Nino Dios, a pochi chilometri di distanza dal Baby Hospital. Anche questa struttura, gestita dalle suore del Verbo Incarnato, vive di provvidenza e senza alcun sostentamento pubblico. Nella casa sono accolti in via permanente bambini e ragazzi che intraprendono anche un percorso assistenziale e riabilitativo.

Il progetto dell’associazione Pro Terra Santa di Betlemme, finanziato più di recente, consiste in un centro di ascolto di aiuto al parto che nasce dalla necessità di rafforzare l’attività medica, con particolare attenzione alle donne incinte, per dare alle famiglie che vivono a Betlemme la possibilità di accedere alle cure mediche e sostenere le spese per un parto sicuro.

Nel corso degli anni, dalle prime sfide di calcetto con la partecipazione di tanti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e della cultura, fino alle staffette ideate durante la pandemia per “coprire” idealmente i 3.720 chilometri tra Modena e la città della Natività, sono stati raccolti circa 270 mila euro, arrivati a 300 mila euro con le donazioni delle scorse settimane.

Fondamentale è risultato il sostegno degli sponsor che continuano a credere nel progetto: Bper Banca, Mollificio Modenese, Aceto Balsamico del Duca, Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena, Gep Informatica, Domus Assistenza, Cna, Confesercenti, Lapam Confartigianato, Confcommercio Modena, Hola Check, cooperativa sociale Scai – Residenza Stella, 4 Madonne Caseificio dell’Emilia, gruppo Assimoco, Confcooperative Modena, Tironi, Bulloneria Emiliana, Cantina di Carpi e Sorbara, Modena F.C, Sassuolo Calcio e Modena Volley.

È possibile effettuare donazioni per il Caritas Baby Hospital di Betlemme e l’Hogar Nino Dios sul conto corrente aperto presso la Bper filiale di Formigine intestato a Rock No War – Un ponte verso Betlemme Iban IT18T0538766781000003081554.