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Confcooperative Modena

Ucraina: a Carpi la comunità fa rete per accogliere i profughi

Nadia e Volodimir hanno percorso 10 mila chilometri in macchina per fuggire dall’Ucraina e mettersi in salvo in Italia. Sono partiti ad aprile con i loro tre figli maschi; hanno attraversato tutta l’Europa, dormendo sempre in macchina. Scappati dalla guerra, ora hanno trovato un alloggio e persone che li hanno accolti.

Grazie a un progetto di accoglienza condiviso dal Comune di Carpi e dal Terzo settore, dallo scorso agosto questa famiglia ucraina alloggia a Fossoli di Carpi, nell’ex scuola elementare che fino a qualche anno fa era la sede del circolo “La Fontana”.

A maggio è stato, infatti, stipulato un accordo di collaborazione tra il Comune, la cooperativa sociale il Mantello e la Caritas diocesana che, per conto della Fondazione Caritas italiana, aveva partecipato al bando nazionale della Protezione civile per attività di accoglienza diffusa su Carpi.

«Questo accordo a tre – spiega Tamara Calzolari, assessore ai servizi sociali, associazionismo e immigrazione del Comune di Carpi – prevede di mettere a disposizione un immobile per ospitare otto profughi provenienti dall’Ucraina, con l’impegno di svolgere tutte le attività di accoglienza e accompagnamento che oggi sono rivolte alla famiglia ospitata nell’ex plesso scolastico di via Martinelli».

La cooperativa sociale il Mantello, in accordo con la Caritas diocesana, sta seguendo questo nucleo nel percorso di accompagnamento a scuola dei figli (i due più piccoli, che sono gemelli, frequentano la scuole elementare nella frazione, il più grande la prima all’istituto tecnico commerciale Meucci) e di inserimento sociale della famiglia.

Il padre, Volodimir, ha trovato lavoro in un’azienda edile (faceva il muratore anche in Ucraina).

Nadia, la mamma, sta frequentando un corso d’italiano al fine di essere inserita in un’attività lavorativa.

«Noi della Caritas diocesana – spiega la direttrice suor Maria Bottura – ci siamo attivati su vari progetti a sostegno dell’Ucraina. Stiamo seguendo e appoggiando 60 nuclei familiari, mediante il progetto di Caritas italiana. Interveniamo con aiuti alimentari, sostegno economico con il pagamento delle bollette o nel garantire abbigliamento. Inoltre i profughi sul territorio possono spendere presso l’Emporio Cinquepani i buoni che sono stati loro consegnati. Lavorare in rete è fondamentale: questa accoglienza è un esempio concreto di positiva collaborazione».

La Protezione civile collabora ai progetti mediante la raccolta di cibo da consegnare alle famiglie o inviare in Ucraina, oltre ad aver garantito l’arredamento per l’accoglienza del nucleo familiare a Fossoli.

Allo sforzo collettivo di questi mesi si è aggiunta anche l’associazione “Al di là del muro” che ha donato alcuni elettrodomestici, come la televisione e la lavatrice, per rendere più confortevole l’alloggio. Attiva nel contribuire all’accoglienza è anche l’associazione Mriya di Carpi, che in questi mesi ha raccolto il materiale scolastico per i bambini e ragazzi che sono arrivati qui e garantisce vicinanza alle famiglie anche con un servizio di traduzione.