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Confcooperative Modena

Uno spazio per anziani con demenza nella Casa della Gioia e del Sole

Consentire alle persone con disturbi cognitivi di conservare la propria dignità e identità.

È l’obiettivo de “La Casetta”, lo spazio per utenti con demenza senile realizzato nella casa residenza anziani Casa della Gioia e del Sole di Modena, gestita dall’omonima cooperativa sociale fondata nel 1987 da don Sergio Mantovani e aderente a Confcooperative Modena.

La Casetta è stata inaugurata ieri alla presenza del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e rappresentanti degli enti e istituzioni che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Lo struttura è figlia di “Modna” (acronimo che sta per “Migliori orizzonti di non autosufficienza”), il progetto della cooperativa sociale Casa della Gioia e del Sole, vincitore della prima edizione di Make Your Impact, il concorso promosso nel 2019 da Fondazione di Modena e UniCredit, in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture, i partner Aiccon, Human Foundation, Confcooperative Modena, Legacoop Estense, Centro Servizi per il volontariato Terre Estensi e Forum del Terzo Settore. Scopo del concorso è supportare e potenziare la capacità di produrre innovazione del Terzo Settore e dei nuovi soggetti che si affacciano nell’imprenditoria sociale a Modena.

«La “Casetta” rappresenta un ambiente familiare – spiega il presidente della Casa della Gioia e del Sole Antonio Ferraguti – È arredata con mobili tipici delle comuni abitazioni, con una cucina in cui funziona unicamente il lavello, una zona pranzo con tavoli e sedie, una zona soggiorno con divani e poltrone. È uno spazio in cui gli ospiti possono sentirsi a casa propria e che possono utilizzare anche insieme ai propri familiari. L’abbiamo realizzato per rispondere ai nuovi bisogni delle persone anziane e delle loro famiglie, perché il numero degli anziani affetti da demenza è destinato a salire, con un forte impatto sull’anziano stesso e le persone che gli stanno intorno. Vogliamo far evolvere l’attività di assistenza in nuovi progetti di esistenza».

La Casetta” è un locale di 150 metri quadrati costruito con materiali naturali – come il legno –, ha le pareti coibentate ed è dotato di impianto fotovoltaico. È facilmente raggiungibile dalle camere degli ospiti e adattato con criteri di comfort. Inoltre può essere trasformato attraverso pareti scorrevoli.

«Dalla demenza non si guarisce, ma è possibile conviverci bene – aggiunge il coordinatore della Casa delle Gioia e del Sole Ireneo Maruccia – Gli adattamenti ambientali consentono un miglior approccio socio-assistenziale lungo il decorso della malattia, agevolando la gestione senza ulteriori stress per l’ospite. I benefici della frequentazione di ambienti simili portano alla maggior parte degli ospiti, con grave disorientamento e disturbo di deambulazione, significativi segni di miglioramento in relazione ai propri disturbi, arrivando in alcuni casi anche alla riduzione dei trattamenti farmacologici».

La Casetta” è dedicata a don Renzo Medici, storico collaboratore di don Sergio Mantovani e primo vicepresidente della cooperativa. Una sua nipote – Daniela Giacobazzi – lavora a Uniservizi (cooperativa di servizi amministrativi di Confcooperative Modena) ed è intervenuta all’inaugurazione insieme ad altri familiari e al vicario generale della diocesi di Modena-Nonantola, don Giuliano Gazzetti, che ha benedetto la struttura.