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Confcooperative Modena

Vinitaly: a Verona anche ViVite, la prima enoteca di etichette cooperative

Un’enoteca nel centro storico di Verona interamente dedicata alle eccellenze vitivinicole delle cantine cooperative italiane (comprese la Cantina di Carpi e Sorbara, Cantina di S. Croce, Cantina Formigine Pedemontana e Cantina Settecani).

Si chiama ViVite, l’enoteca dei vini cooperativi, ed è stata inaugurata venerdì in piazza dei Signori, nell’ambito del fuori salone Vinitaly and City, in programma a Verona fino a stasera.

«Siamo orgogliosi di portare per la prima volta il racconto dei vini cooperativi in un contesto come Vinitaly and City che, con il suo programma di degustazioni, masterclass, showcooking, musica e talk tematici, ha riscontrato in questi anni un crescente interesse – dichiara Luca Rigotti, coordinatore vino Alleanza Cooperative Agroalimentari – La cooperazione vitivinicola, oltre a rappresentare il 58% di tutta la produzione italiana, si è resa protagonista negli ultimi decenni di un percorso di accrescimento qualitativo delle proprie produzioni, con particolare attenzione alla sostenibilità e innovazione».

Nell’enoteca ViVite sono in degustazione oltre 100 etichette, suddivise in bianchi, rossi, spumanti, che costituiscono uno spaccato rappresentativo del bacino varietale e territoriale, nonché della qualità del vino cooperativo.

A completare il percorso alla scoperta delle etichette cooperative stasera – lunedì 11 aprile – alle 19 ha luogo una masterclass di vini rossi cooperativi, condotta dal giornalista e critico gastronomico Paolo Massobrio. La masterclass, alla quale è possibile partecipare dietro prenotazione con ingresso gratuito, si svolge alla Loggia antica, una location storica normalmente chiusa al pubblico.

ViVite oggi è aperta dalle 17 a mezzanotte. L’elenco delle etichette in degustazione e cantine espositrici è disponibile sul sito: www.vivite.it.

Ricordiamo che all’Alleanza Cooperative Agroalimentari aderiscono 379 cooperative, con oltre 9 mila addetti, 110 mila soci aderenti e un giro d’affari di 4,8 miliardi di euro (il 40% del totale del fatturato del vino nazionale).