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Confcooperative Modena

Cooperative sociali: positive le attenzioni della Regione per favorire le visite dei parenti nei servizi

Agci Solidarietà, Confcooperative Federsolidarietà e Legacoopsociali dell’Emilia-Romagna, riunite nel coordinamento dell’Alleanza Cooperative Sociali, hanno apprezzato la convocazione di un incontro con i gestori delle residenze delle persone con disabilità o anziane da parte degli assessori regionali Elly Sclhein e Raffaele Donini con l’obiettivo di condividere la situazione epidemiologica e il tema delle visite. «Abbiamo rilevato una concreta disponibilità all’ascolto e alla ricerca di soluzioni condivise, anche se ancora non precise e non immediatamente operative come la situazione richiederebbe – commentano Emanuele Monaci (Agci Solidarietà), Luca Dal Pozzo (Federsolidarietà Emilia-Romagna9 e Alberto Alberani (Legacoopsociali Emilia-Romagna) – Come cooperazione sociale abbiamo sottolineato il grande lavoro svolto da oss e personale dei servizi fin dall’inizio della pandemia per consentire le visite tra parenti e ospiti avendo molta cura per le condizioni di sicurezza. Un lavoro e un sacrificio ancora poco riconosciuto, soprattutto dall’opinione pubblica, per il quale desidereremmo avere un riconoscimento più esplicito e deciso dalle istituzioni». È infatti forte il disappunto per lo scarso riconoscimento del lavoro dagli operatori socio-sanitari, che da febbraio sono al lavoro con grande spirito di dedizione: un impegno che non ha avuto un adeguato riconoscimento, anche economico. Per questo le centrali cooperativa hanno chiesto alla Regione Emilia-Romagna di intervenire presso il Governo affinché ricavi dal fondo Next Generation EU risorse da destinare al personale impegnato nelle Cra-Rsa attraverso almeno il riconoscimento di una mensilità aggiuntiva. «Sono molte le stanze degli abbracci e altri accorgimenti adottati in questo secondo picco – aggiungono Monaci, Dal Pozzo e Alberani – Tutto ciò ha comportato un ulteriore affaticamento del personale e un significativo incremento delle risorse necessarie per garantire le visite. Questo mentre i gestori prevedono grandi difficoltà nella chiusura dei bilanci. La cooperazione sociale è impegnata nella promozione delle visite assicurando che avvengano in in sicurezza per evitare l’accensione di focolai all’interno delle strutture. Per farlo, è necessario potenziare il personale prevedendo un finanziamento aggiuntivo e dotando le strutture di ulteriori dpi». Per non penalizzare e condizionare la normale gestione socio-sanitaria, le risorse necessarie per garantire visite di trenta minuti sono circa 8 euro per i dpi e 12 euro di personale dedicato: garantire ai 25.964 ospiti (fonte Siseps ER) almeno una vista nel periodo delle feste sarebbe un gesto di attenzione molto apprezzato e concretamente realizzabile. In questa prospettiva le centrali cooperative hanno apprezzato la volontà di promuovere screening rivolti ai famigliari degli ospiti nelle farmacie locali, come peraltro sta avvenendo per il comparto scolastico, al fine di effettuare i tamponi antigenici rapidi e la relativa refertazione nello stesso giorno della visita programmata. «Durante l’incontro abbiamo espresso grande preoccupazione per la carenza di infermieri che è destinata ad accentuarsi quando, già dai prossimi giorni, saranno arruolati per la somministrazione dei vaccini lasciando scoperte le Rsa», concludono Emanuele Monaci (Agci Solidarietà), Luca Dal Pozzo (Federsolidarietà Emilia-Romagna) e Alberto Alberani (Legacoopsociali Emilia-Romagna).