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Confcooperative Modena

Muratori S. Felice, un secolo di storia

Ci sono 24 firme in calce all’atto firmato dal notaio Giuseppe Borellini il 13 marzo 1921, il documento che cento anni fa sancì la costituzione della cooperativa Muratori di San Felice sul Panaro, nata «per promuovere tra i soci il benessere morale e materiale ». Cinque dei soci fondatori, analfabeti, delegarono alcuni colleghi a firmare per loro. Tutti, però, versarono le 100 lire richieste per sottoscrivere almeno una quota sociale della neonata cooperativa. Primo presidente fu Aristide Gennari. La Muratori di San Felice è da un secolo un pezzo di storia della cittadina dove è nata e cresciuta. In questi cento anni la cooperativa ha attraversato il primo e secondo dopoguerra, il boom economico, lo sviluppo dell’edilizia negli anni Settanta, la diversificazione delle attività. Presieduta da Gianfranco Finelli (64 anni, al timone dal 1995), la Muratori S. Felice si occupa di edilizia civile e industriale per clienti privati e pubblici. «Quello che stiamo vivendo non è certo un grande periodo per il settore delle costruzioni – ha affermato Finelli in un’intervista concessa al giornalista Giovanni Medici e pubblicata il 15 marzo sulla Gazzetta di Modena – Arriviamo da anni difficili, tante imprese, anche grandi, sono state costrette a chiudere. Noi stessi ci stiamo ristrutturando. Privilegiamo interventi locali e per clienti storici, e abbiamo venduto alcune partecipazioni». A causa del terremoto del 2012 la cooperativa ha dovuto demolire la sua sede, sorta solo dodici anni prima del sisma e ricostruita nel 2015. Il terremoto ha visto la cooperativa sanfeliciana intervenire in molti Comuni della zona, senza però aver ancora ottenuto dalle amministrazioni pubbliche il saldo di tutti i lavori eseguiti per la ricostruzione. Alcuni anni fa la Muratori ha costruito circa 500 unità immobiliari e alcune opere pubbliche in un’isola di Capo Verde, utilizzando manodopera locale. «Le abbiamo vendute anche a diversi residenti della nostra zona. D’altronde – ha aggiunto Finelli parlando con la Gazzetta – là la temperatura è di 30 gradi per dieci mesi all’anno ed è un paradiso per i surfisti. Oggi purtroppo il Covid ci impedisce di viaggiare, ma quella di Capo Verde è stata una bella esperienza per la nostra cooperativa». Oggi la Muratori di San Felice conta una decina di dipendenti (otto sono soci lavoratori). Nel 2020 ha fatturato circa 6 milioni di euro. Ha appena terminato a Modena un intervento residenziale in zona Madonnina e sta ristrutturando un edificio in via Tignale del Garda. Inoltre si concentra sui lavori legati al cosiddetto “superbonus 110%”. «Non so se entro la fine dell’anno organizzeremo qualcosa per festeggiare il centenario. Con la pandemia che da un anno crea tante difficoltà non vedo tra i soci lo spirito giusto. Però chissà…», conclude Finelli.