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Confcooperative Modena

Sitting volley alla Scuola di Pallavolo Anderlini

Prenderà ufficialmente il via, martedì 14 gennaio, il connubio tra la Scuola di Pallavolo Anderlini e l’attività di Sitting Volley. Dalle ore 21,15 presso il PalAnderlini di Modena Fernando Morganelli, referente regionale per il Sitting Volley, terrà una lezione dimostrativa che si articolerà in una prima parte teorica, in cui si parlerà di regolamento e finalità di questa innovativa disciplina, seguita da una parte pratica in cui tutti i partecipanti potranno cimentarsi nella “pallavolo da seduti”, attività tanto innovativa quanto divertente. L’incontro è aperto a tutti, diversamente abili e normodotati, con la speranza che entrambi possano sedersi sul parquet per approcciarsi a questa nuova disciplina.

Questo incontro darà così il via ad un programma più strutturato, in collaborazione con il Comitato Provinciale Fipav di Modena, con lezioni settimanali gratuite aperte sia ai diversamente abili che normodotati con l’obiettivo di far conoscere le tecniche e formare un gruppo che possa fare attività costantemente durante l’anno e riuscire a partecipare ad un eventuale campionato regionale o italiano organizzato dalla FIPAV.

Una piccola anticipazione dell’avvio del Progetto Sitting Volley era già avvenuta durante l’estate quando durante l’Anderlini Volley Camp, John Kessel, punto di riferimento internazionale della disciplina paralimpica, aveva tenuto una lezione dimostrativa.

La Pallavolo Paralimpica o Sitting Volleyball fu giocata per la prima volta nel 1956 in Olanda ed è una variante della pallavolo tradizionale studiata per atleti disabili o amputati. Potendo competere anche i cosiddetti atleti normalmente abili, può essere considerato a tutti gli effetti uno sport “open”, che può consentire l’abbattimento delle barriere tra normodotati e diversamente abili. La regola principale del Sitting Volley consiste nel fatto che un atleta nel momento in cui tocca la palla deve avere il bacino a contatto con il parquet di gioco. La differenza principale rispetto alla pallavolo tradizionale sta nel fatto che i giocatori sono seduti in un campo di dimensioni inferiori rispetto a quello standard, con una rete posta ad altezze inferiori: 110 cm per gli uomini, 105 cm per le donne. Il gioco si svolge fra due squadre composte ciascuna da 6 giocatori (e 6 riserve), con un campo di 6 metri per 10.

In molte nazioni è ormai una disciplina consolidata, in Italia sta muovendo i primi passi e non esiste una attività ufficiale, ma solo una attività sperimentale in alcune città. Da qualche mese però, la FIPAV e il CIP (Comitato Paralimpico Italiano) stanno divulgando la disciplina e, anche attraverso i referenti regionali, vogliono lanciarlo in previsione delle Olimpiadi del Brasile 2016.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa organizzata dalla Scuola di Pallavolo Anderlini potete contattare l’indirizzo mail sittingvolley@scuoladipallavolo.it .